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La sottile linea rossa

La sottile linea rossa

 
Obiettivo
Sommario
In questo articolo rifletteremo sulle implicazioni emotive e psicologiche di un errore marcato e sottolineato all'atleta senza dare spazio al feedback positivo
Vorrei iniziare questo articolo condividendo con voi una storia carina letta su Facebook come ogni tanto se ne trovano (che sia vera poco ci interessa, ciò che ci insegna è comunque importante): 
 
Un giorno una maestra scrisse alla lavagna:
9 x 1 = 7
9 X 2 = 18
9 X 3 = 27
9 X 4 = 36
9 X 5 = 45
9 X 6 = 54
9 X 7 = 63
9 X 8 = 72
9 X 9 = 81
9 X 10 = 90
Quando ebbe finito di scrivere e si girò verso la classe, tutti gli alunni stavano ridendo per l'errore fatto nella prima operazione.
A questo punto l'insegnante disse: "Ho scritto la prima operazione sbagliata di proposito perché volevo che imparaste una lezione molto importante. Era solo per spiegarvi come il mondo la fuori vi tratterà. Vedete che ho scritto giusto 9 volte ma nessuno mi ha detto che sono stata brava; tutti voi però avete riso e mi avete criticata per l'unica cosa sbagliata che ho fatto. Quindi questa è la lezione: il mondo non apprezzerà le milioni di cose giuste che farete ma sarà pronto a criticare l'unica cosa sbagliata."
 
Viviamo in una cultura orientata al segnalare l’errore. A volte ho quasi la sensazione che non vediamo l’ora di cogliere qualcuno in fallo per poterlo dire, sottolineare e magari ridicolizzare.
A scuola ricordo come il rosso spiccava sui quaderni. Allora di certo non mi chiedevo se ci fosse un modo migliore di gestire lo sbaglio. Certo è che ci rimanevo male. Soprattutto quando pensavo di aver scritto, nonostante gli errori, delle buone cose o di aver fatto gran parte del compito correttamente. Quel rosso sembrava cancellare anche le cose giuste.
Cosa sarebbe successo se fossero state sottolineate le cose giuste?!
 
Correzione compito verifica errori
 
Nello sport, in campo, con i giocatori spesso usiamo la stessa logica.
Le cose buone vengono talvolta date per scontate, giusto un bravo detto in velocità. E invece, quanta enfasi poniamo nel sottolineare un errore!!!
 
Ok, like approvazione mani
 
Impariamo a dare feedback positivi. Impariamo a sottolineare le cose semplici o straordinarie che i nostri ragazzi compiono. Il risultato è farli sentire capaci, forti, apprezzati, e questo li aiuterà ad affrontare sfide ed errori.
Se diamo feedback positivi l’attenzione si sposta sulla riuscita. Ci si sente capaci, gratificati e riconosciuti per i nostri successi. In questo modo sarà anche più facile accettare e superare gli errori.
Nel prossimo articolo approfondiremo il tema e parleremo di quali siano le modalità più efficaci e comuni di dare feedback ai giocatori sottolineandone i vantaggi.
Per ora, e concludo, mi piacerebbe che pensassimo a quei quaderni segnati di rosso, magari i nostri, e recuperassimo vissuti ed emozioni. Mi piacerebbe che provassimo empaticamente a capire come ci si possa sentire quando le persone che ci stanno attorno e che spesso sono quelle a cui vogliamo più bene, sono pronte a criticare quell’unico errore…

 

Autore

| Psicologa dello Sport e Psicoterapeuta

Trevigiana nata a Montebelluna, da sempre vive nel mondo dello sport: ha praticato nuoto ad alto livello per 15 anni, pluricampionessa italiana nello stile libero, vanta titoli internazionali e diverse convocazioni in nazionale; ha praticato pallanuoto per 12 anni militando in serie A e giocando per l’Augusta (Siracusa), il Palermo, il Bologna e il Mestre (Venezia).

Laureata a Padova in Psicologia clinica, si è specializzata in Psicoterapia cognitivo-comportamentale e in Psicologia dello Sport. Ha scritto per la rivista specialistica “Il Nuovo Calcio".

È psicologa della FIGC Veneto, psicologa del centro federale territoriale di istrana (TV) e docente FIN Veneto.

Esercita la libera professione a Montebelluna e collabora con diverse Società sportive di calcio, nuoto, nuoto sincronizzato, ciclismo, basket, ginnastica artistica e scherma. Si occupa di formazione di allenatori e genitori, e segue gli atleti individualmente e in gruppo.

Email: danielaoriandi@hotmail.com

 

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