1 contro 1 su stazione a triangolo | YouCoach Salta al contenuto principale

1 contro 1 su stazione a triangolo

1 contro 1 su stazione a triangolo

 
Obiettivo
Materiale
  • Cinesini
  • 2 palloni
  • 1 casacca
Preparazione
  • Area di gioco: triangolo con 10-12 metri in altezza e 15-18 metri in larghezza
  • Giocatori: 5
  • Tempo di svolgimento: 15-20 minuti suddivisi in serie (il minutaggio di lavoro ed i tempi di recupero dipendono dal carico condizionale che si intende perseguire)
  • Numero di serie: 5 (cambiando ad ogni serie i giocatori interni al triangolo) 
Sommario Obiettivi Secondari
Allenare lo smarcamento, visuale periferica, presa di posizione e marcamento
Visione periferica, Fintare, Contromovimenti, Tagliare, Ricevere, Controllo orientato ad aprire, Controlli orientati a chiudere, Passaggio, Controllo e difesa della palla, Marcamento, Contrasto, Presa di posizione individuale, Anticipo, Leggere le intenzioni
Organizzazione

Preparare un triangolo di gioco di 10-12 metri in altezza e 15-18 metri di base. Disporre tre giocatori "sponde" su ogni vertice del triangolo, due con la palla e uno senza. All'interno del triangolo si collocano altri due giocatori, l'attaccante con la stessa divisa delle sponde (giocatori bianchi in figura) ed il difendente con la casacca (giocatore rosso in figura). Sistemare una buona scorta di palloni all'esterno della figura per mantenere alti i ritmi dell'esercitazione.

Descrizione
  • L'obiettivo per l'attaccante è cercare di ricevere palla da una sponda, proteggerla e servire la sponda senza palla
  • Il difendente deve invece lavorare per impedire la suddetta giocata e cercare di intercettare la palla
  • L'attaccante ha sempre due palloni di gioco a disposizione e quindi può decidere da quale sponda andare a farsi trasmettere palla con finte e contromovimenti per eludere la marcatura del difendente

 

Regole
  • Si gioca con due palloni contemporaneamente
  • Qualora il difendente recuperi palla si cambia di ruolo con l'attaccante che l'ha persa. Può diventare difendente anche la sponda che sbaglia il passaggio.
  • È concessa la giocata a muro con una sponda per poi andare a ricercare subito la seconda palla (questo per smarcarsi dall'avversario)
  • Ogni giocatore deve ricoprire il ruolo di difendente ed il ruolo di attaccante al centro del triangolo 
Varianti
  1. Limitare i tocchi per l'attaccante (questo aiuta a velocizzare il possesso, però comporterà l'impossibilità all'attaccante stesso di utilizzare il dribbling come strategia per superare l'avvesario)
  2. Quando l'esercizio è stato compreso può essere permesso alla sponda senza palla di entrare al centro del triangolo, con l'attaccante centrale che, vedendo il compagno che entra nel campo di gioco, si muove velocemente verso il vertice rimasto libero (quindi avviene un cambio di posizioni tra l'attaccante interno e la sponda laterale senza palla - rotazione nelle posizioni e dei ruoli)
Temi per l'allenatore
  • Sono numerosi gli aspetti da tenere sotto controllo per l'allenatore:
    • dal punto di vista offensivo deve controllare la capacità di smarcamento da parte dell'attaccante (contromovimenti, tagli alle spalle del difendente, cambi di direzione), il dribbling, la ricezione ("aperta" orientando bene il corpo per poter giocare il più velocemente possibile alla sponda senza pallone, oppure "chiusa" difendendo palla qualora il difendente stia giocando forte in marcatura), infine la qualità del passaggio intesa come forza, precisione e velocità dello stesso
    • dal punto di vista difensivo l'allenatore deve controllare che il difendente tenga sempre sotto controllo l'avversario e i palloni senza perderli di vista (altrimenti rischia di farsi tagliare alle spalle dall'attaccante o, viceversa, rischia di rincorrere l'avversario senza cognizione e non potendo mai intercettare il pallone). L'abilità di presa di posizione (chiudere la linea di passaggio per la sponda senza pallone), il marcamento con la ricerca dell'anticipo o quantomeno limitare ad un controllo "chiuso" l'attaccante per impedirgli giocate pericolose e 'limitarlo' alla giocata in appoggio (scarico a muro)

Autore

Ritratto di claudio.carraro
| Allenatore A.S. Cittadella

Nato a Padova il 03/03/1989, laureato in scienze infermieristiche, è in possesso del patentino UEFA B. Attualmente allena i giovanissimi sperimentali nella società A.S. Cittadella.  

In passato ha allenato i giovanissimi sperimentali a Dolo, i giovanissimi sperimentali all'Atletico San Paolo e i giovanissimi elite alla Luparense San Paolo. Ha da collaborato con Mr. Lucchini nei giovanissimi nazionali sempre nell' A.S. Cittadella.  

Tra le sue esperienze all'estero è stato a Lisbona per studiare la metodologia del Benfica calcio soprattutto del settore giovanile.

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