Possesso palla 6 contro 6 | YouCoach Salta al contenuto principale

Possesso palla 6 contro 6

Possesso palla 6 contro 6

 
Obiettivo
Materiale
  • Cinesini per delimitare il campo
  • 7 coni
  • 6 casacche (rosse in figura)
  • Palloni
Preparazione
  • Area di gioco: 35x25 metri
  • Numero di giocatori: 12
  • Tempo di svolgimento: 15
  • Numero di serie: 3 da 4 minuti (con 1 minuto di recupero passivo dopo ogni serie)
Sommario Obiettivi Secondari
Gioco a tema 6 contro 6 che allena il mantenimento della palla sotto pressione
Ricevere, Controllo orientato, Dribbling, Smarcamento, Passaggio, Intercetto, Contrasto, Mobilità, Triangoli di possesso, Pressing
Organizzazione

Costruire un rettangolo di gioco di 35x25 metri con l'utilizzo di cinesini. All'interno del rettangolo di gioco i giocatori si posizionano liberamente, come mostrato in figura divisi in due squadre di sei elementi (rossi contro bianchi). Collocare sette coni sparsi per tutta l'area di gioco. Palla ad una delle due squadre.

Descrizione
  • I sei giocatori in possesso di palla devono manterne il possesso il più a lungo possibile
  • I sei giocatori non in possesso di palla devono cercare di recuperare la sfera
  • Appena possibile i giocatori in possesso di palla devono cercare di centrare con un tiro di precisione uno qualsiasi dei coni. Se un cono viene colpito la squadra che lo ha centrato guadagna un punto

 

Regole
  • Tocchi liberi a disposizione dei giocatori
Varianti
  1. La squadra in possesso palla guadagna un punto se riesce ad effettuare una triangolazione su un cono (come in figura)
  2. Aggiungere un jolly che gioca sempre con la squadra in possesso di palla creando così superiorità numerica e maggior facilità nella gestione del possesso
Temi per l'allenatore
  • Per essere eseguito al 100% l'esercizio si consiglia di aggiungere delle opzioni (ad esempio 6 passaggi consecutivi per ottenere 1 punto). Questo consente ai giocatori della squadra in possesso palla di essere veloci nello sviluppare il passaggio tra compagni. Altresì ai giocatori della squadra non in possesso di essere costanti nel pressing fino a quando non conquistano il pallone
  • Possesso palla:
    • Creazione triangoli di possesso, utili a evitare il giocatore avversario, racchiudendolo all'interno dei triangoli stessi
    • Curare la reazione alla transizione negativa, perso il possesso il giocatore più vicino al pallone pressa l'avversario mentre i compagni accorciano sui rispettivi riferimenti
    • Curare le distanze globali tra i giocatori
    • Curare l'orientamento del corpo in ricezione, deve essere sempre aperto verso la porzione di campo più grande
    • Incitare il Dai e Vai: dopo aver giocato la palla ad un compagno, il giocatore continua la corsa per inserirsi in uno spazio libero dove ricevere nuovamente
    • Unità ideale minima: Il portatore di palla deve avere, a sua disposizione, un numero minimo di compagni che possano garantire un passaggio in qualsiasi momento (almeno un passaggio in avanti ed un passaggio indietro)
    • Il giocatore più vicino al possessore di palla deve scegliere cosa fare, movimento di avvicinamento o in profondità, innescando di conseguenza il movimento relativo dei compagni
    • Incitare i giocatori ad effettuare il contromovimento per lo smarcamento e la conseguente ricezione del pallone
    • Per innescare una mobilità continua e mantenere un opportuno scaglionamento, due giocatori vicini che si trovano sulla stessa linea, sia essa orizzontale sia verticale rispetto al campo, devono muoversi creando linee di gioco diagonali
  • Aumentare o diminuire le dimensioni del rettangolo di gioco in base al numero ed alle abilità dei giocatori disponibili

Autore

Ritratto di pippo.maniero
| Allenatore Albignasego Calcio
Filippo Maniero (Legnaro, 11 settembre 1972) è un allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, allenatore dell'Albignasego.
 
Cresciuto nella Legnarese ha esordito tra i professionisti il 17 dicembre 1989, nelle file del Padova nella partita di Serie B. Debutta in Serie A l'11 settembre 1990 con la maglia dell'Atalanta. Il primo gol arriva un anno dopo, l'8 dicembre 1991, indossando i colori dell'Ascoli.
Conta quattro presenze nella Under-21, nel biennio 1990-1992.
Nel 1992 torna in Serie B al Padova e vi gioca tre stagioni, ottenendo nel 1994 la promozione in Serie A. La stagione successiva la gioca in Serie A con la Sampdoria, che nel settembre 1996 lo cede all'Hellas Verona.
Nel 1997 è al Parma, con cui gioca 6 partite in Champions League. Nel gennaio del 1998 si accasa al Milan. In estate riparte dal Venezia, dove resta quattro anni, di cui uno in Serie B.
Al termine della stagione 2006-2007 decide di smettere con il calcio giocato.
Dopo l'esperienza da vice-allenatore nella Piovese di Valeriano Fiorin, decide di tornare in campo nella stagione 2008-2009 sempre con la Legnarese.
Nel novembre 2009 passa al Casalserugo in Prima Categoria. Alla fine della stagione 2009-2010 si ritira cominciando quella di allenatore.
 
Nel 2007 diviene vice-allenatore e osservatore tecnico del settore giovanile della Piovese di Valeriano Fiorin.
Nella stagione 2010-2011 allena il Maserà, squadra di Maserà di Padova in Provincia di Padova che milita in Prima Categoria.
Nel giugno 2011 viene chiamato a guidare l'Abano formazione di Abano Terme che milita in Eccellenza.
 
Il 16 dicembre 2013 l'Albignasego, società della Provincia di Padova che milita in Prima Categoria, lo chiama a guidare la prima squadra.
 
Il 28 febbraio 2013 entra nel neonato Legnaro Calcio in qualità di dirigente facendo parte del direttivo, come responsabile dei campi da gioco.
 
Fonte: Wikipedia

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