Costruzione dal basso: spunti pratici | YouCoach Salta al contenuto principale

Costruzione dal basso: spunti pratici

Costruzione dal basso: spunti pratici

 
Sommario
Perché usare la costruzione dal basso? Come costruire dal basso in modo efficace? Che esercitazioni servono per la costruzione dal basso? Che impatto ha avuto la nuova regola sulla rimessa dal fondo? Un approfondimento del nostro staff tecnico.
Nel calcio, come accade anche nella società civile, nel corso del tempo si susseguono momenti storici nei quali vengono valorizzati modelli di gioco più di altri.

A sostenere questa tendenza non solo gli studi e gli approfondimenti degli allenatori ma anche le statistiche ed i numeri degli analisti: in un recente studio relativo alle stagioni 2016/2017 e 2017/2018, il CIES ha rilevato infatti che le squadre che hanno vinto un campionato europeo hanno avuto una percentuale media di possesso palla superiore al 57% e che negli ultimi dieci anni la media di passaggi per partita nei cinque maggiori campionati europei è notevolmente aumentata - suggerendo quindi che avere un’idea di gioco che ha come principio di riferimento tenere il controllo del pallone permetta maggiori chance di ottenere un risultato favorevole.

Avere un modello di gioco è fondamentale per qualsiasi allenatore e per qualsiasi squadra: è la mappa che guida alla meta, è la rappresentazione in campo delle idee e del “credo” di ogni allenatore.

Attualmente il modello di gioco che va per la maggiore in campo nazionale ed internazionale è basato sul dominio della fase di possesso palla sin dalle prime fasi di costruzione, e si poggia sull’assunto che il possesso ed il movimento del pallone costituiscano il necessario presupposto per indurre la struttura difensiva avversaria a destabilizzarsi, diventando così più vulnerabile ad avanzamenti, verticalizzazioni e sviluppi offensivi negli spazi concessi.

In questo senso quindi, le modalità con cui la squadra interpreta la fase di costruzione rappresentano un tassello centrale nell’intera strategia di gioco e l’atteggiamento attivo e propositivo profuso in essa danno evidenza o meno del desiderio di dominare il gioco nel tentativo di avanzare verso l’area avversaria.
Quando si parla di costruzione dal basso, si intende generalmente la ripresa del gioco dalla rimessa dal fondo che inizia con un calcio del portiere verso i giocatori più prossimi nella sua porzione di campo. La squadra è chiamata a costruire il gioco dal basso anche quando la palla arretra verso il proprio portiere, costringendo tutti i reparti a ripiegare per iniziare una nuova azione coinvolgendo l’estremo difensore. Spesso inoltre, la scelta di far arretrare il pallone rappresenta la precisa scelta di  attrarre gli avversari ampliando il campo a disposizione: una sorta di invito al pressing in modo da  disordinare la loro struttura difensiva e generare una superiorità numerica o ottenere vantaggi in termini di spazi da attaccare (indispensabile per i successivi sviluppi della manovra).

Così intesa, la costruzione dal basso non presenta tratti peculiari; ciò che la caratterizza è la sua interpretazione.

Ad esempio, il giocatore può scegliere di verticalizzare subito il gioco alla ricerca di un compagno nella zona di centrocampo o verso la metà campo difensiva avversaria. In alternativa, le squadra può scegliere di opporsi all’attacco degli avversari e alla loro disposizione attraverso una costruzione fatta di passaggi ravvicinati e continue ricerche di linee di passaggio per superare le linee di pressione avversarie, aggredendo quindi gli spazi in modo progressivo e senza scavalcarli con un rilancio in avanti. 
 
 
 
La modifica alla regola numero 16 sul calcio di rinvio introdotte dall’IFAB ed entrata in vigore dalla scorsa stagione 2019/2020, prevede che sulle rimesse dal fondo e sui calci di punizione difensivi non sia più obbligatorio ricevere il pallone fuori dall’area di rigore e che il pallone sia considerato in gioco appena calciato.
Pertanto, il portiere o chi per lui, può passare la palla a un compagno anche all’interno dell’area di rigore e allo stesso tempo è permesso agli attaccanti di intervenire e intercettare la palla prima ancora che esca dall’area.
Questa modifica, nata per velocizzare la ripresa del gioco, ha inevitabilmente avuto impatti considerevoli. Ad esempio:
  • ha incoraggiato la tendenza a costruire il gioco dal basso inducendo i difensori a ricevere palla già in area di rigore;
  • ha indotto i portieri a rafforzare le proprie competenze podaliche diventando “registri aggiunti”, maggiormente coinvolti nel gioco;
  • ha incoraggiato le squadre a pensare ed organizzare nuovi modi di agire in pressione sulla squadra avversaria durante la sua fase di costruzione
  • ha stimolato la creatività dei tecnici nell'ideare nuove soluzioni per uscire in modo veloce da questa pressione.
 
Immagine 1 - La costruzione dal basso del Sassuolo: dal portiere ai difensori
 
 
Immagine 2 - La costruzione dal basso del Sassuolo: movimento ad accentrarsi del terzino per ricevere come vertice alto
 
 
Immagine 3 - La costruzione dal basso del Sassuolo: il portiere sfrutta il movimento ad allargarsi del difensore centrale di destra per attirare l'attenzione dell'attaccante avversario in pressione, liberando la linea di passaggio per il terzino di destra che si è accentrato
 
 
Immagine 4 - La costruzione dal basso del Sassuolo: ricezione in avanti del terzino su spazio creato

LA COSTRUZIONE DAL BASSO È UN MEZZO O UN FINE?

 
Non va dimenticato che lo scopo ultimo del gioco del calcio è avanzare verso il campo avversario per concludere a rete. Per questo motivo, molti allenatori sottolineano come la scelta di costruire dal basso non vada intesa come un puro sfoggio di stile, bensì come una scelta pensata, connessa allo stile di gioco nella testa dell’allenatore e, inevitabilmente, alle qualità tecniche della propria squadra. Un esempio emblematico di questa considerazione si evince dalle parole di Roberto de Zerbi sulla costruzione dal basso, che riportiamo da questo video.
 


“Perchè viene fatta la costruzione dal basso? … Per me, buttare la palla e andare a recuperarla sul rimbalzo è uno scommettere… preferisco allenare la squadra ad uscire palla a terra, sfruttando le qualità tecniche dei miei giocatori”
“Uso sempre la costrizione dal basso? No. La parità numerica andiamo a giocarla lontano dalla nostra porta, vicina a quella degli avversari, non buttando il pallone ma indirizzandolo, servendo il giocatore”

Roberto De Zerbi
 

COME COSTRUIRE DAL BASSO IN MODO EFFICACE?

Gli allenatori affascinati da questo stile di gioco, non possono prescindere dall’adottare un gioco posizionale, inteso come occupare delle posizioni che creano spazio e tempi di gioco che permettono di provocare disallineamenti e disordine difensivo negli avversari, avvantaggiandosi così nel trovare soluzioni di finalizzazione o reti realizzate.
 
Allenare la costruzione dal basso significa quindi allenare il movimento dei giocatori e, a sua volta, il movimento del pallone; occupazione degli spazi e possesso della palla diventano dunque i due presupposti affinché sia possibile creare superiorità numerica e, di conseguenza, affermare il proprio gioco rispetto all’avversario.

Se il denominatore comune nel gioco posizionale è creare superiorità, a quale superiorità ci si riferisce? 
  • Superiorità Posizionale con cui si ottengono vantaggi se i giocatori ed il loro posizionamento è preciso e rigoroso: l’intento consiste nel liberare uomini tra le linee per poter costruire linee di passaggio multiple, evitare in modo  agevole la pressione avversaria e creare disallineamenti difensivi;
  • Superiorità Qualitativa passa necessariamente attraverso la piena conoscenza delle caratteristiche dei propri giocatori a disposizione e della qualità difensiva degli avversari. Diventa determinante individuare un giocatore abile e dotato nell’azione di 1 contro 1 all’interno della propria squadra per permettergli di superare la pressione avversaria con una giocata tecnica individuale. 
  • Superiorità Quantitativa ovvero avendo almeno un giocatore in più rispetto agli avversari in una determinata zona di campo o in prossimità della palla. In questo modo la nostra squadra avrà sempre almeno un giocatore libero da marcature e l’obiettivo è proprio quello di trovare sempre un uomo libero per avanzare.
Questa ultima forma di superiorità giustifica il coinvolgimento sempre più frequente del portiere nella fase di costruzione, anche in virtù della nuova regola sulla rimessa dal fondo.
L’impiego del portiere in fase di costruzione è una conseguenza necessaria in primo luogo perché consente di guadagnare un uomo da utilizzare per ottenere superiorità quantitativa e posizionale. Inoltre il portiere è, almeno inizialmente, il giocatore più libero dalla pressione e quasi sempre posizionato fronte alla porta avversaria, con il controllo visivo dell’intero campo da gioco. IAllenatori e preparatori dei portieri sono dunque chiamati ad allenare le qualità che sono necessarie ai portieri moderni per migliorare la capacità di costruire il gioco: non solo la tecnica ma anche la visione periferica, la scansione mentale del campo, l’intelligenza nelle scelte tattiche e i controlli orientati per velocizzare le giocate ed eludere il pressing.

Questo modello di gioco strutturato sul dominio della fase di possesso diventa però possibile solo grazie ad un allenamento accurato delle abilità tecniche e tattiche individuali utili a ricercare e gestire la superiorità numerica, coinvolgendo quindi anche l’estremo difensore.

LIBRI E ESERCITAZIONI PER LA COSTRUZIONE DAL BASSO COINVOLGENDO IL PORTIERE:

"ATTACCARE PARTENDO DALLE RETROVIE" DI DAVIDE ZENORINI

Lo staff tecnico di YouCoach, insieme all’autore Davide Zenorini, ha ripreso in mano e ha adattato a questa nuova regola adattare l’e-Book “Attaccare partendo dalle retrovie”. Già nella prima edizione, Mister Zenorini aveva dedicato grande attenzione allo studio delle situazioni che si possono creare quando una squadra decide di iniziare l’azione con un fraseggio corto.

In questa versione aggiornata, le soluzioni didattiche ottimali per garantire il possesso e lo sviluppo dell’azione sono state adattate e ampliate con 6 nuove esercitazioni considerando la nuova regola sopracitata.
La progressione proposta sia nella parte teorica che nelle esercitazioni pratiche consente all’allenatore di avere una panoramica chiara e completa di tutti gli step per portare la squadra ad apprendere i principi base della costruzione dal basso coinvolgendo il portiere e il reparto arretrato già dentro l’area di rigore e raccoglie varie possibilità di uscite dal basso iniziando l’azione dal portiere.
Per agevolare ancor più il trasferimento dei concetti espressi, l’introduzione teorica propone esempi concreti tratti da azioni di gioco reali di squadre professionistiche nazionali ed internazionali che si sono contraddistinte per la loro abitudine a costruire il gioco dal basso.
 
L’e-Book è impreziosito dalla prefazione di Antonio Gagliardi, Allenatore UEFA A ed ex Match Analyst della nazionale italiana, attualmente collaboratore tecnico della Juventus di Andrea Pirlo.
“La costruzione dal basso (rappresenta) l’inizio di un percorso verso un calcio propositivo e non speculativo, un calcio che punti alla vittoria attraverso un gioco collettivo e corale.”

L'IMPATTO SUGLI ALLENAMENTI

Di riflesso, queste nuove dinamiche di gioco si sono proiettate negli allenamenti dove tecnici e allenatori dei portieri sono stati costretti a collaborare per individuare idee, comportamenti e princìpi di gioco da far emergere nelle proposte di esercitazioni per allenare i giocatori a conoscere e risolvere in modo efficace le nuove situazioni che si possono presentare.
Va da sé che primo elemento cardine della costruzione del gioco è trasformare il ruolo del portiere da ultimo difensore in campo a primo attaccante. Questo significa costruire abilità tecniche di dominio e di calcio abbinate ad una capacità di lettura e di soluzione della situazione che fino a pochi anni fa si richiedeva ad un centrocampista.
Affinché questo accada, è bene coinvolgere i portieri in tutte le proposte tecnico-tattiche fatte dalla squadra con la palla: in questo modo essi possono allenare quelle esperienze di gioco indispensabili per rafforzare la propria sicurezza nella fase di costruzione, evitando che sia una forzatura e prevenendo la possibilità che sia vissuta con ansia. Infatti, una elevata self-confidence dei portieri e una abitudine a gestire il pallone con i piedi in situazioni di "stress", può ridurre la probabilità di incorrere in errori o, peggio ancora, gol subiti. In quest’ultimo aspetto è determinante anche l’atteggiamento di fiducia adottato dai giocatori di movimento verso il portiere.
Va ricordato inoltre anche quale sia la motivazione che l’allenatore attribuisce al desiderio di impostare una manovra di gioco con inizio dal portiere: si costruisce per un esercizio di stile o per liberare spazi in altre zone di campo? Per quanto il calcio sia spettacolarità, le scelte tattiche dell’allenatore vanno sempre nella direzione di rendere più efficace il proprio gioco. In questo senso, per i difensori diventa importante saper leggere e riconoscere le situazioni in modo da applicare il principio più efficace: tenere palla per attirare, spostare palla per creare linee di passaggio, sfruttare le linee di passaggio verticali per affondare.

Di conseguenza, nello scegliere e condurre le esercitazioni, l’attenzione dell’allenatore non può non concentrarsi sull’orientamento del corpo, sul primo controllo, sulla capacità di guida, sulla capacità di lettura e di “vedere” la giocata più efficace in funzione della pressione avversaria. Non solo abilità tattiche individuali inoltre, ma anche collettive: per riuscire a creare una costruzione della manovra che diventa uno sviluppo efficace ed una conclusione pericolosa infatti, è necessario lavorare con esercitazioni appropriate sui collegamenti tra giocatori dello stesso reparto e di reparti diversi. Tutto questo lavoro tecnico-tattico diventa ancor più solido infine solo se sostenuto da grande fiducia e coraggio fra i giocatori. Di seguito proponiamo tre esercitazioni per la costruzione dal basso coinvolgendo il portiere tratte dalla nuova edizione dell'e-Book "Attaccare partendo dalle retrovie".

Esercizi proposti

8 contro 8 + portiere: costruzione dal basso mantenendo i ruoli in uno spazio determinato

 

 

Attaccare partendo dalle retrovie

 

L'AUTORE

Davide Zenorini (classe 1980) è allenatore Uefa B. Negli ultimi anni ha lavorato per il Vicenza Calcio come allenatore del settore giovanile per poi approdare nelle categorie Primavera e Prima Squadra nel ruolo di allenatore in seconda e Match Analyst. Dopo aver giocato nei settori giovanili professionistici di FC Inter e Calcio Padova, lascia il calcio in giovane età. Laureatosi nel frattempo in scenografia, vive all’estero e comincia ad allenare, decidendo di studiare le varie metodologie di calcio dei top club in Italia ed Europa visitando Inter, Ajax, Barcellona e Bayern Monaco. Allena per alcuni anni le categorie agonistiche dell’Altovicentino (società di serie D e Centro di formazione Inter) e partecipa a vari camp estivi tra cui l’FC Inter Camp; ha frequentato il corso SICS a Coverciano diventando Match Analyst. È stato vice-allenatore della Primavera del Vicenza Calcio e successivamente, sempre come vice-allenatore, viene promosso in Prima Squadra, nel campionato di Serie C. Attualmente allena il Calcio Schio nel campionato di Eccellenza dove, al secondo anno, ha portato la squadra ad essere promossa di categoria dopo quindici anni.


LIBRI E ESERCITAZIONI PER LA COSTRUZIONE DAL BASSO:

"ANALISI TATTICA DEL SASSUOLO" DI GIOVANNI BARBUGIAN

Costrizione dal basso - Analisi tattica Sassuolo

Volgendo lo sguardo alle squadre che, più di altre, sono state in grado di esprimere in modo più evidente la capacità di dominare il gioco attraverso il possesso palla a partire dalla fase di costruzione dal basso, coinvolgendo anche il portiere, non possiamo non citare il Sassuolo di Roberto De Zerbi. Con "Analisi tattica del Sassuolo" di Giovanni Barbugian si esamina il gioco di De Zerbi e della sua capacità di costruire il gioco dal basso nelle recenti stagioni al Sassuolo.
Nel presente lavoro di studio e analisi si evidenziano i principi base del modello di gioco della squadra  di De Zerbi, quali le scelte strategiche e le interpretazioni individuali; si vedono poi come le strutture di costruzione del gioco siano scelte in base alle caratteristiche e all’organizzazione della prima pressione avversaria ed infine come lo sviluppo del gioco della squadra emiliana arrivi ad attaccare la linea difensiva avversaria.

Un lavoro ricco di spunti utili, insieme alle esercitazioni proposte, da portare in ogni campo in cui si voglia costruire un calcio positivo e di dominio. Di seguito proponiamo due esercitazioni per la costruzione dal basso tratte dall'e-Book "Analisi tattica del Sassuolo".

 

L'AUTORE

Giovanni Barbugian è allenatore Uefa A dal 2009. Laureatosi all’Isef di Padova, è in possesso dell’abilitazione come preparatore atletico professionista ed è videoanalista tattico avendo frequentato il corso SICS a Coverciano per match analyst. Le prime esperienze fra i professionisti sono nel settore giovanile del Calcio Padova. Dal 2005 al 2014 fa parte dello staff tecnico del Vicenza Calcio nelle vesti di allenatore prima dei Giovanissimi nazionali, poi degli Allievi nazionali ed infine della formazione Primavera. Dal 2013 è docente di Tecnica e tattica calcistica per i corsi Uefa Grassroots C.Nel 2014 assume l’incarico di responsabile tecnico del Settore Giovanile dell’Altovicentino Centro Formazione Inter, dettando le linee metodologiche delle categorie dall’Under 14 all’Under 19. Dal 2016 al 2018 ricopre il ruolo di Direttore Tecnico dei Centri Di Formazione Inter Liventina e Donatello Udine, collaborando allo scouting per conto della società nerazzurra. Nel 2018 inizia la sua esperienza in Cina come direttore tecnico del settore giovanile dell’FC Jiangsu Suning e allenatore dell’Under 19, riuscendo alla prima stagione a vincere la coppa nazionale serie A e B Cina 2018. Successivamente diviene primo allenatore dell’U23 seconda squadra fino a fine 2020.


CONSIGLI DI LETTURA ED ESERCITAZIONI PER LA COSTRUZIONE DAL BASSO

"LA COSTRUZIONE DAL BASSO NEL CALCIO SPAGNOLO" DI CORLOS BOU SOSPEDRA

Costruzione dal basso - La costruzione dal basso nel calcio spagnolo

Un ulteriore approccio per allenare la costruzione dal basso è quello che arriva dalla metodologia spagnola, secondo cui solamente insegnando ai nostri giocatori a identificare (tramite le figure geometriche) le strutture difensive avversarie sarà possibile adattare comportamenti di gioco utili a spazi liberi e comprendere quale sia il modo migliore per superare la pressione avversaria.

Ne "La costruzione dal basso nel calcio spagnolo" di Carlos Bou Sospedra si porta l’attenzione sulla capacità di lettura ed interpretazioni di tempi e spazi. Nel calcio moderno il tempo e lo spazio si riducono sempre di più e si rende sempre più necessario, di conseguenza, saperli gestire per creare vantaggi per la propria squadra in modo da trovare situazioni favorevoli per dare continuità al gioco.

Insegnando ai nostri giocatori a utilizzare  le figure geometriche per riconoscere le strutture difensive avversarie, li si renderà capaci di adattare la loro posizione e i loro comportamenti in base a dove si trovi spazio libero e di comprendere quale sia il modo migliore per superare la prima azione difensiva avversaria.
Questo testo rivela a giocatori giovani e adulti i segreti della partenza dal basso spagnola utilizzando come riferimento proprio le figure geometriche create dal posizionamento degli avversari più avanzati. Le 30 esercitazioni costituiscono una progressione formativa che fornisce sia ai giocatori più giovani che a quelli esperti gli strumenti necessari per riconoscere le varie situazioni partendo dalle più semplici e aumentando progressivamente la complessità. Di seguito proponiamo due esercitazioni per la costruzione dal basso tratte dall'e-Book "La costruzione dal basso nel calcio spagnolo".

Esercizi proposti

Costrizione dal basso - Costruzione dal basso nel calcio spagnolo - Esercizio

Costrizione dal basso - Costruzione dal basso nel calcio spagnolo - Gioco di posizione

Gioco di posizione + progressione: pressione a 2

 
 

 



L'AUTORE

Carlos Bou Sospedra (Benicàssim, 1994), allenatore UEFA A spagnolo, è laureato in Scienze motorie e ha completato il master “Entrenamiento, metodología y dirección de equipos” per la Real Federación Española de Fútbol. Collabora al progetto di ricerca LIFE “Deporte, ADOlescencia y Salud (DADOS)” con diverse pubblicazioni relative alla salute e alle condizioni fisiche della popolazione adolescente. Ad oggi è allenatore nel Settore Giovanile del Villarreal CF, club con il quale collabora da sei stagioni. Giovane pieno di passione, coltiva costantemente la sua formazione sia nel calcio che in altri ambiti quali ricerca, psicologia e preparazione atletica, con lo scopo di accrescere costantemente il proprio bagaglio personale e poter applicare quanto appreso alla formazione dei propri giocatori. Sostiene fortemente l’importanza del processo formativo del calciatore e del perfezionare un metodo di lavoro proattivo nella comunicazione fra allenatore e calciatore e nella gestione del gruppo.


ATTIVITÀ DI BASE, SETTORE GIOVANILE, ADULTI: QUANDO CONVIENE INSEGNARE LA COSTRUZIONE DAL BASSO?

Se l’intento di fondo è quello di trasferire ai giocatori il desiderio di giocare un  calcio propositivo, non timoroso e “consapevole” della volontà di imporsi sull’avversario, allora non esiste una categoria che, più di un’altra, sia meritevole di utilizzare questo approccio. Piuttosto, gli allenatori si trovano ad un interrogativo differente: come si possono trasferire ai giocatori le abilità tecniche e tattiche individuali e collettive affinchè siano in grado di esprimere questa tipologia di calcio?
Lo staff tecnico spera di aver dato il proprio contribuito nell'aiutare ogni allenatore a trovare la propria risposta a questo quesito.