L'invasione dell'area di rigore

Obiettivo:

Sommario

Principi e concetti per portare più giocatori nell’area avversaria migliorando la percentuale realizzativa della squadra.

Organizzazione

Nel calcio attuale è di fondamentale importanza, durante la fase di possesso, portare in zona offensiva diversi giocatori.

In particolare, nelle vicinanze della porta rivale, sarà determinante invadere” l’area di rigore con un numero adeguato di elementi per creare pericoli ai difendenti avversari.

Presentarsi poco prima della rifinitura con pochi uomini per cercare di concludere l’azione d’attacco, rischia di vanificare quanto di buono è stato fatto per portare la sfera nei pressi dell’area avversaria. L’ideale è ricreare almeno la parità numerica con gli antagonisti, per aumentare le possibilità di realizzare una rete.

In questo articolo parleremo di:

 

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Proposte pratiche per allenare l'invasione dell'area di rigore

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L'INVASIONE DELL'AREA DI RIGORE PER CREARE OCCASIONI DA GOL: IL BRIGHTON DI ROBERTO DE ZERBI

Uno dei migliori esempi di quanto invadere l'area aiuti ad aumentare le occasioni da gol, è il Brighton di Roberto De Zerbi; lo scorso anno (campionato 2022/2023) è stata una delle squadre migliori della Premier League per occasioni create e tasso di conversione dei gol.

Conversione gol Brighton De Zerbi

Tasso di conversione gol Premier League 2022/2023

 

Questo è dovuto anche al fatto che la squadra in fase di rifinitura e finalizzazione va a invadere l’area di rigore con tanti giocatori. Analizzando infatti gli sviluppi di gioco del Brighton, si può notare come gli inglesi, dopo un ossessionante palleggio atto a far muovere gli avversari per ricercare lo spazio utile per effettuare l’imbucata verso un giocatore che possa ricevere a palla aperta, in caso di finalizzazione esterna con cross o traversone, vanno a riempire l’area di rigore con almeno 4/6 elementi che si scaglionano in maniera ottimale occupando tutti gli spazi per poi lavorare sulle scelte dei difensori avversari.

Brighton De Zerbi invasione area di rigore

Immagine 1

 

Nell’Immagine n. 1 l’ala sinistra del Brighton dopo aver saltato il diretto avversario può effettuare una giocata verso uno dei compagni (ben 5) che hanno occupato in maniera omogenea tutta l’area di rigore. Da notare anche il terzino sinistro posizionato alto, al limite pronto a recuperare un eventuale respinta.

Brighton De Zerbi invasione area di rigore

Immagine 2

 

Nella Immagine n. 2 si vede un’altra situazione di gioco utile ad attaccare l’area di rigore. Quando il terzino avversario riesce a chiudere bene la giocata, l’ala potrebbe essere costretta alla sterzata (dribbling secco verso l’interno del campo che serve per “aprirsi” la palla). In questo caso gli attaccanti del Brighton sono abili nel tirarsi nuovamente fuori per poi riattaccare la porta verso la spalla lontana del marcatore rivale, con l’elemento più distante che riattacca largo sul secondo palo.

Il primo e il secondo attaccante, in seguito ad una giocata indirizzata per il terzo giocatore, ragionano sulla sponda del compagno, quindi uno si posiziona sulla sponda lunga e l’altro su quella dietro (classico movimento che facevano Insigne e Callejon nel Napoli di qualche anno fa).

Un altro principio di gioco utile ad attaccare l’area in zona centrale utilizzato dalla squadra di De Zerbi è “passo palla e attacco lo spazio in avanti”, oltre la linea di pressione avversaria. Se è un difensore a trasmettere il pallone a un attaccante, lo spazio viene attaccato dal giocatore più vicino a quest’ultimo (proveniente sempre dalle retrovie), con il resto dei compagni che si riposizionano per riequilibrare la squadra.

Nelle immagini che seguono si vede chiaramente che il terzino sinistro dopo aver giocato palla in mediana si inserisce in avanti. L’azione continua con una serie di passaggi e inserimenti che porteranno il Brighton in una situazione di superiorità numerica in area avversaria.

Dall'Immagine n. 3 all'Immagine n. 7, è evidente come il principio in questione prenda vita. Dopo che il terzino sinistro ha consegnato la palla e si è spinto in avanti, l'azione si sviluppa attraverso una collaborazione avanzata, con l'obiettivo di attaccare lo spazio in avanti. Questo atteggiamento proattivo culmina con una precisa giocata in ampiezza per l'ala opposta, preparando così il terreno per un'immediata invasione dell'area di rigore. È notevole osservare come quattro giocatori abbiano effettuato un'invadenza sincronizzata nell'area, distribuendosi in modo adeguato e creando una chiara superiorità numerica (4 > 3) rispetto agli avversari difensori.

Brighton De Zerbi azione invasione area rigore

Immagine n. 3: fa vedere il terzino che gioca palla dentro e attacca lo spazio in avanti

Brighton De Zerbi invasione area rigore

Immagine n. 4 e Immagine n. 5: mostrano come  il centrocampista gioca palla al trequarti e attacca lo spazio in avanti e successivamente il trequarti fa la sponda al centrocampista che gli si è portato a rimorchio

Invasione area di rigore Brighton De Zerbi

Immagine n. 6 e Immagine n. 7: evidenziano come il trequarti attacca lo spazio in avanti e invade l’area di rigore;  il centrocampista che ha ricevuto la sponda allarga per l’ala opposta attaccando e invadendo l’area di rigore.

 

Questo principio è estremamente efficace, in quanto mette in difficoltà i difendenti rivali che spesso non hanno la prontezza di seguire l’inserimento lasciando l’incombenza ai compagni più arretrati, che si ritroveranno a gestire una situazione di inferiorità numerica.


L'INVASIONE DELL'AREA DI RIGORE CON TERZINI E BRACCETTI IN UNA DIFESA A 3

Questo approccio viene sempre più frequentemente adottato da terzini o dai braccetti di una difesa a 3 che, dopo aver consegnato la palla, avanzano rapidamente, spesso occupando anche la zona centrale del campo. Questa tattica costringe gli avversari a continuare a fare aggiustamenti per gestire la nuova dinamica del gioco, aumentando le possibilità di commettere errori.

Nelle immagini a seguire un esempio di quanto appena descritto dove il braccetto destro del PSV dopo aver intercettato palla gioca al mediano che si apre in ampiezza e si inserisce in avanti, attirando verso di sé un difendente avversario.

PSV invasione area di rigore esempio azione

Immagine n. 8: il braccetto del PSV legge la giocata del centrocampista avversario

Braccetto PSV si muove in ampiezza

Immagine n. 9: il braccetto anticipa l’avversario mentre il mediano si apre in ampiezza

PSV ampiezza invasione area rigore

Immagine n. 10: il braccetto gioca palla al mediano che si è allargato e attacca lo spazio in avanti

Movimento del braccetto PSV

Immagine n. 11: il movimento del braccetto attira verso di sé il difendente rivale

 

L'invasione dell'area di rigore, è quindi un principio molto utile soprattutto per superare la pressione di quelle squadre che si difendono “uomo su uomo”.

Dopo aver sottolineato questi aspetti, è evidente che l'invasione delle zone avanzate e dell'area di rigore non è determinata esclusivamente dal sistema di gioco adottato, ma piuttosto da un approccio di gioco audace e propositivo. L'obiettivo primario è quello di aumentare in modo significativo l'indice di pericolosità offensiva e, di conseguenza, le probabilità di segnare un gol.


L'IMPORTANZA DELLE MARCATURE PREVENTIVE PER EVITARE LE RIPARTENZE

Tuttavia, va notato che quando si adotta questo tipo di calcio, che prevede l'avanzamento di un numero considerevole di giocatori nella zona offensiva, sorge il rischio di concedere pericolose ripartenze avversarie. Di conseguenza, diventa imperativo dedicare una particolare attenzione e applicare una marcatura preventiva efficace. Questo comporta spesso il coinvolgimento dei difensori nell'azione offensiva, accettando talvolta anche la parità numerica con gli avversari, al fine di preservare l'equilibrio difensivo e limitare i rischi associati a tali avanzamenti.

Anche qui alcuni esempi con un paio di immagini di squadre che lavorano bene sulle marcature preventive.

Nella figure a seguire un esempio di marcatura preventiva dell’Empoli di Dionisi (della stagione 2020/2021).

Marcature preventive Empoli Dionisi

Immagine n. 12:  si vede come il terzino destro proiettato in zona offensiva pronto ad effettuare un cross con i due difensori centrali che si posizionano in marcatura preventiva sugli attaccanti avversari

Marcature preventive Empoli Dionisi

Immagine n. 13: evidenzia la respinta dalla difesa avversaria ed il difensore centrale di destra che segue forte il movimento incontro dell’attaccante cercando di anticiparlo o facendo in modo che lo stesso ricevi a spalle girate

 

Meno efficaci saranno le preventive, più gli avversari potranno ripartire per fare “male”, costringendo i compagni che si erano inseriti in zona avanzata a ripiegare velocemente, dando loro sempre meno coraggio nell’occupare e attaccare le zone avanzate per evitare di effettuare lunghe corse di ripiegamento all’indietro.


PROPOSTE PRATICHE PER ALLENARE L'INVASIONE DELL'AREA DI RIGORE

Nel corso di questo paragrafo, esploreremo una serie di proposte pratiche mirate a sviluppare abilità fondamentali nel calcio.

  • Inizieremo con una partita a tema focalizzata sull'attacco dell'area da palla laterale, che metterà in evidenza l'importanza dell'invasione dell'area di rigore con uno scaglionamento adeguato.
  • Successivamente, passeremo alla fase di possesso palla, concentrandoci su l'invasione dello spazio in avanti e sull'occupazione degli spazi.
  • Infine, affronteremo una partita a tema dedicata alle marcature preventive in fase di possesso palla.

Queste attività pratiche offriranno un'opportunità preziosa per migliorare le competenze dei giocatori e approfondire la comprensione delle tattiche di gioco.

PARTITA A TEMA

Proposta di partita a tema per allenare i giocatori a invadere l'area di rigore in maniera scaglionata

 

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POSSESSO PALLA

Esercitazione di possesso palla per allenare i giocatori ad occupare gli spazi

 

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PARTITA A TEMA

Proposta di partita a tema per allenare i giocatori alle marcature preventive in fase di possesso palla

 

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Proposte pratiche per allenare l'invasione dell'area di rigore

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Giuseppe Rauso

Qualifica di allenatore professionista con diploma UEFA A, presso il Settore Tecnico di Coverciano conseguita nel 2019.

Qualifica di Personal Trainer del Coaching Calcio Italia con diploma UEFA A, conseguita nel 2016.

Qualifica di Personal Trainer riconosciuta dal CONI presso la For Fit Academy.

Da allenatore dopo una breve parentesi nel Settore Giovanile ha allenato le Prime Squadre di numerose società dilettantistiche di Veneto e Friuli, con esperienze anche nel calcio femminile (Portogruaro e Pordenone) collezionando oltre 450 panchine.

Autore del Libro “Il calcio per principio” con prefazione di mister Bruno Tedino, un manuale utile per allenatori, giocatori e gli amanti di questo sport, dove parla dell’importanza di allenare i giocatori per Principi di gioco.

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