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Uscita alta

Uscita alta

 
Obiettivo
Uscita alta
Sommario Obiettivi Secondari
L'importanza dei tempi di uscita
Tecnica del portiere, Capacità coordinative, Forza
Nel calcio moderno il cross, il traversone da tre quarti campo, la palla filtrante a scavalcare la linea di difesa, il calcio d'angolo... sono elementi fondamentali che le squadre curano per vincere una partita. Gli allenatori di calcio, inventano ogni giorno innumerevoli schemi per sfruttare a proprio vantaggio tutte le potenzialità che una palla alta può offrire. Spesso grazie ad essa si può vincere o perdere una partita.
Se l'allenatore dedica molto tempo a questo aspetto, non ne dedica altrettanto alla fase difensiva, di protezione su queste situazioni. Si tende a delegare al preparatore dei portieri, tutti gli interventi su questi ambiti perché, si pensa che, se non si prende palla è colpa del portiere. Il presupposto è che il portiere vede tutto e può arrivare su tutti i palloni (lui possiede per intervenire le braccia e le mani). Questa affermazione è sempre vera? E' giusto addossare gran parte delle colpe di un gol preso su queste situazioni, alla figura del portiere e indirettamente al suo preparatore?
Anche a livello professionistico ci si confronta spesso su questi temi, i dibattiti sono sempre costruttivi per suscitare degli spunti di riflessione e trovare delle alternative nuove, valide per questi aspetti.
Sicuramente la lettura spazio-temporale, è uno degli elementi più difficili da eseguire nel settore giovanile. Avere la pretesa di eseguirla correttamente in tutte le situazioni alla categoria giovanissimi, è un utopia. Il bambino procede prima dal conosciuto, poi verso l'ignoto. Prima il portiere dovrà conoscere lo spazio porta, poi si sposterà verso l'area di porta, successivamente verso l'area di rigore.
Nella categoria Pulcini ed Esordienti, l'uscita alta è vista come spiegazione, applicazione e consolidamento dello stesso fondamentale. Le esercitazioni sono volte alla padronanza del gesto in esecuzioni semplici, applicando contemporaneamente l'aspetto coordinativo e ludico.
Con la fine del biennio Esordienti e l'inizio della categoria Giovanissimi, la presa alta verrà contestualizzata. Si affronteranno via via tutte le situazioni gara in cui essa deve essere applicata, si “scopriranno” le strategie migliori per renderle efficaci. Uso il termine scoperta perché il bambino attraverso le esercitazioni, riuscirà a capire le posizioni giuste e, grazie all'ausilio del preparatore dei portieri che lo correggerà, l'uscita alta resterà consolidata nel nostro numero uno.
Confrontandosi con gli altri colleghi, ho modificato anche le mie, seppur valide, esercitazioni. Per superare i problemi, le difficoltà, non esitate mai a chiedere aiuto ai vostri colleghi, non perché abbiamo la sfera di cristallo, ma solo perché possono avere un altro punto di vista. Sarà successivamente la nostra sperimentazione, il nostro senso autocritico, a verificare se effettivamente le idee scaturite sono valide o meno. In particolare nelle mie esercitazioni “didattiche” (situazioni in cui non si prevede ancora il calcio con i piedi per eseguire l'uscita alta), ho valutato l'efficacia del lancio della palla, con il gesto della rimessa laterale e non dal basso all'alto. Effettivamente questo tipo di lancio, risulta più simile alla situazione di gioco, infatti la palla in area di porta arriva già alta, non in fase di ascesa. Le esercitazioni che proporrò, sono la fusione di esercitazioni che ho sempre eseguito ma con il contributo di questo piccolo, ma fondamentale, punto di partenza.
Un altro aspetto importante è l'attenzione alla palla. E' indubbio che nelle azioni citate ci sia un coinvolgimento di più fattori (palla, avversari, compagni, posizionamento del portiere in porta rispetto a questi elementi), però l'elemento caratteristico è la ricerca del pallone. L'occhio non deve mai staccarsi dal pallone, deve sempre seguirlo ed intervenire su esso (se possibile senza farsi distrarre dai movimenti degli altri giocatori).
Attraverso la massima concentrazione su questi aspetti, si possono ridurre gli inevitabili errori dovuti a questo fondamentale.
Un portiere moderno deve gestire le situazioni che si presentano con calma, concentrazione e tempestività. Deve essere pronto e vigile per intervenire velocemente nelle situazioni dove è coinvolto.
Le esercitazioni di sfida nelle situazioni aeree le tratterò in un altro approfondimento. Di seguito propongo degli esercizi, con delle varianti, per stimolare i portieri all'uscita alta nelle categorie Pulcini, Esordienti, Giovanissimi.
Se l'allenatore della squadra vi solleciterà ad un maggior impegno nelle sedute di allenamento su queste situazioni, non prendetelo negativamente, come una sconfitta. Lavorate per migliorare il vostro numero uno ma anche voi stessi. Fate capire sempre le difficoltà del ruolo su questo fondamentale. Questo non deve essere un alibi, deve essere uno sprone a dare sempre il massimo nel nostro lavoro in campo.
 
Obiettivi
Migliorare le capacità coordinative e le tempistiche di uscita nel fondamentale, per i portieri, dell'uscita alta.
Aumentare l'agilità e la velocità di pensiero del portiere nelle situazioni di palla alta in area.
 
ESERCITAZIONI
 

Autore

Ritratto di yuri
| Preparatore dei portieri

Preparatore settore giovanile Cittadella calcio

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