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Pensiamo a rilassarci! - Seconda parte

Pensiamo a rilassarci! - Seconda parte

 
Obiettivo
Sommario
L’articolo si propone di descrivere la tecnica del luogo sicuro, come tecnica immaginativa finalizzata al rilassamento
Nell’articolo precedente abbiamo descritto la tecnica immaginativa di Parietti. Abbiamo visto che essa si divide in tre fasi:
  1. fase di contrazione-distensione muscolare in immaginazione, in cui si rilassa il corpo per favorire la distensione mentale;
  2. fase di visualizzazione, in cui si propone la distensione mentale attraverso l’immagine di un luogo piacevole per il soggetto;
  3. fase di uscita, in cui si prepara il corpo e la mente ad una giusta riattivazione.
Abbiamo visto che essa necessita di essere allenata con costanza e che può essere utilizzata in vari momenti, dall’allenamento ad un momento particolare della partita. Si è sottolineato che essa può avere come effetto secondario un aumento della concentrazione.

IL RILASSAMENTO ATTRAVERSO IL "LUOGO SICURO"

In questo articolo illustreremo invece un’altra tecnica che attraverso immagini di un luogo per il giocatore piacevole e sicuro, si propone di ridurre lo stato di tensione e creare uno stacco mentale dalle preoccupazioni, con l’effetto secondario positivo di distrazioni da pensieri ansiogeni.
Questa tecnica prende il nome di rilassamento attraverso il luogo sicuro.
 
COME SI PRATICA QUESTA TECNICA?
Come per le altre tecniche, è importante eseguirla in un luogo tranquillo, confortevole e silenzioso.
Prima di cominciare occorre individuare quel luogo ‘immaginarioche noi associamo a sensazioni piacevoli e che ci infonde sicurezza (ad esempio una spiaggia, un bosco, ecc.). Come per la tecnica di Parietti precedentemente descritta, sarebbe utile scrivere su un foglio la descrizione del proprio luogo, includendo quello che vogliamo vedere nel nostro luogo, la presenza o l’assenza di persone, animali, profumi, suoni, sensazioni corporee, sensazioni sulla pelle, temperatura, colori, ecc. Più la descrizione è dettagliata e maggiore è la probabilità di percepirla vividamente.
Dovendo diventare la vostra immagine un luogo dove ‘rifugiarsi’ quando vi sentite tesi o ansiosi, sarebbe utile non associarla a persone che voi conoscete o a esperienze che vivete di frequente, perché, se con quelle persone o in quelle situazioni viveste esperienze negative, anche la vostra immagine perderebbe di positività. 
 
coniglietti relax belliÈ importante assumere una posizione comoda che favorisca il rilassamento. 
Una volta assunta la posizione comoda:
  • fate un bel respiro, profondo, utilizzando il diaframma (come descritto precedentemente)
  • stringete i pugni e contraete tutti i muscoli del vostro corpo
  • trattenete il respiro e rimanete con i muscoli contratti per 2-3 secondi
  • buttate lentamente fuori l’aria, rilasciando tutta la contrazione della muscolatura e, se preferite, chiudete gli occhi
  • cercate uno stato di rilassamento globale del vostro corpo, accompagnato da una respirazione profonda e regolare
  • pensate alla vostra immagine, nei dettagli, cercando di percepire con i vostri cinque sensi ogni particolare del vostro luogo. Godetevelo appieno, memorizzando tutte le sensazioni di piacevolezza che esso vi dà.
 
Se fate fatica ad immaginare il vostro luogo sicuro, aiutatevi con un audio. Potete registrare la descrizione della vostra immagine e utilizzarla come guida durante il rilassamento. Quando registrerete la descrizione, scrivetevela e leggetela lentamente, con voce calma e accogliente. Soffermatevi sui vari particolari, utilizzando molte pause che vi serviranno per lasciarvi il tempo di immaginare e godervi ogni singolo aspetto descritto del vostro luogo.
 
CONCLUSIONE DELL'ESERCIZIO
Quando vi sentite completamente rilassati fisicamente e mentalmente, ‘uscite’ dal vostro luogo sicuro e recuperate energia nei muscoli al fine di preparali alla ripresa della vostra attività.
 
Più si allena questa tecnica e maggiore sarà la facilità con cui si accede allo stato di rilassamento. Se l’esercizio è frequente, analogamente al rilassamento muscolare precedentemente descritto, è possibile che si crei un’associazione tra l’inspirazione/contrazione della muscolatura e lo stato successivo di rilassamento, anche in assenza dell’immagine. In questo caso, ad esempio, è possibile durante uno stato di tensione, inspirare, stringere le mani a pugno ed espirare, ricercando le sensazioni di piacevolezza provate durante l’immaginazione del vostro luogo sicuro. 
Questo permette di poter applicare la tecnica per ottenere velocemente e direttamente ‘sul campo’ un abbassamento dello stato di attivazione, in qualsiasi luogo e in qualsiasi posizione, come immediatamente prima di un calcio di rigore. 
Come per le altre tecniche, in generale, può essere eseguita in allenamento, prima di una partita o per favorire l’addormentamento. 
 
Nel  prossimi articoli illustreremo le tecniche immaginative volte alla gestione del dolore.

Autore

| Psicoterapeuta Neuropsicologa Psicologa dello Sport
Nata a Milano, ha ottenuto la Laurea Specialistica in Neuroscienze Cognitive a pieni voti con lode presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Si è specializzata in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale e ha conseguito un master in Psicologia dello Sport che le ha permesso di seguire atleti provenienti da varie discipline (tennis, calcio, equitazione, golf, podismo).
 
Ha collaborato con la Casa Editrice Loescher di Torino per la stesura di parti integrative a testi scolastici, trattando anche temi relativi all’approccio didattico dell’educazione fisica in soggetti diversamente abili.
 
Attualmente svolge attività clinica e di ricerca nella provincia di Como, occupandosi principalmente dei disturbi d’ansia.
Lo sport è la sua passione. Praticata attività sportiva fin dall’età di tre anni. Tra i vari sport, significativa è stata l’esperienza nel mondo del nuoto sincronizzato a livello agonistico. 
 
Attualmente ha abbracciato il mondo del podismo dilettantistico, partecipando a mezze maratone, maratone e gare di trail running. L’alpinismo è inoltre la sua passione. Ha avuto esperienze come insegnante di nuoto.
 

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