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Il dialogo interno: fornirsi istruzioni

Il dialogo interno: fornirsi istruzioni

 
Obiettivo
Sommario
L’articolo illustra come il dialogo interno possa aiutare a migliorare il gesto atletico attraverso autoistruzioni che il giocatore può fornirsi
Nell’articolo precedente abbiamo illustrato come il dialogo interno possa essere trasformato da negativo a positivo, col risultato di diminuire la probabilità di stati ansiosi e incrementare la propria motivazione nel perseguire gli obiettivi di gioco.
 
Un altro ruolo del dialogo interno è quello di permettere al giocatore di migliorare i propri gesti atletici, in quanto, oltre a messaggi positivi, attraverso il dialogo interno possono essere fornite autoistruzioni su cosa occorre fare e su come deve essere eseguita l’azione.  

COME FARE?

 
A questo scopo ci sono due piccole regole da seguire:
  1. Il contenuto delle autoistruzioni non deve riguardare ciò che non si deve fare, ma ciò che si deve fare. Dirsi ciò che non va fatto, non fornisce nessun suggerimento su cosa in realtà è opportuno fare, risultando quindi un commento poco efficace, che mette in luce solo gli aspetti negativi. Dire cosa fare, invece, ha un effetto immediato ed orienta positivamente e propositivamente al compito. 
Se un giocatore è stato scelto per calciare un rigore, le sue autoistruzioni dovrebbero quindi riguardare il punto della porta verso cui calciare, il tipo di rincorsa da effettuare, la posizione dei piedi al momento del calcio e la traiettoria che la palla deve seguire. È normale che in allenamento ogni calciatore scopra quali sono i suoi "punti tecnici deboli" e che sappia quali cose errate tende a fare, ma pensare a ciò che non deve fare al momento dell’azione ha l’effetto di "far perdere tempo" senza essere realmente utile.
 
  1. Il contenuto non deve riguardare gli errori appena commessi, quindi cosa non doveva essere fatto (ciò che è stato fatto è ormai passato), ma il giocatore deve pensare operativamente a cosa fare successivamente all’errore, avendo sempre ben in mente l’obiettivo e fornendosi istruzioni su come raggiungerlo. 
Se ad esempio sbaglia un passaggio, e la palla finisce ad un giocatore avversario, è svantaggioso pensare che sarebbe stato meglio passare prima la palla o indirizzarla ad un altro giocatore. È utile invece pensare cosa fare nel concreto per permettere di rimpossessarsi della palla e quindi che azioni e spostamenti sono necessari.
 
Anche in questo caso è importantissimo esercitare il dialogo interno già in allenamento. Questo può essere fatto durante gli esercizi singoli. 
Un esercizio può essere:
  1. scomporre un gesto tecnico in sottoazioni 
  2. ripetersi mentalmente quali sono i passaggi da fare 
  3. eseguire l’azione.
Autoistruzioni possono anche essere ripetute durante l’esecuzione del gesto atletico.
Oltre a permettere il miglioramento della performance, questo ha l’effetto di favorire maggiore sicurezza e ridurre il rischio di generare stati d’ansia. 
 

 

Autore

| Psicoterapeuta Neuropsicologa Psicologa dello Sport
Nata a Milano, ha ottenuto la Laurea Specialistica in Neuroscienze Cognitive a pieni voti con lode presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Si è specializzata in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale e ha conseguito un master in Psicologia dello Sport che le ha permesso di seguire atleti provenienti da varie discipline (tennis, calcio, equitazione, golf, podismo).
 
Ha collaborato con la Casa Editrice Loescher di Torino per la stesura di parti integrative a testi scolastici, trattando anche temi relativi all’approccio didattico dell’educazione fisica in soggetti diversamente abili.
 
Attualmente svolge attività clinica e di ricerca nella provincia di Como, occupandosi principalmente dei disturbi d’ansia.
Lo sport è la sua passione. Praticata attività sportiva fin dall’età di tre anni. Tra i vari sport, significativa è stata l’esperienza nel mondo del nuoto sincronizzato a livello agonistico. 
 
Attualmente ha abbracciato il mondo del podismo dilettantistico, partecipando a mezze maratone, maratone e gare di trail running. L’alpinismo è inoltre la sua passione. Ha avuto esperienze come insegnante di nuoto.
 

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