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Insigne trequartista o Insigne ala sinistra? Analizziamo le prime partite della stagione di Insigne nel 4-3-3 di SarriOrganizzazione
“Non credo sia il 4-3-3 il fattore decisivo per vincere. Questo modulo ci ha dato qualcosa in più in fase difensiva. In attacco, poi, ho ragazzi di qualità e sono un valore aggiunto che fanno la fortuna dell’allenatore. Nelle prime tre giornate si parlava già di un grande Insigne da trequartista.”
Queste dichiarazioni rilasciate da Maurizio Sarri nell’immediato post partita del trionfo esterno contro il Milan sono il punto di partenza per questo articolo che vuole analizzare le differenze tecnico – tattiche tra l’Insigne trequartista e l’Insigne ala sinistra.

La differenza di posizionamento in fase difensiva è evidente: nella partita col Sassuolo, oltre a ostacolare in fase di pressing il regista avversario, Insigne si sacrifica molto quando il Napoli è costretto a difendere basso ricostruendo la linea a 4 dei centrocampisti; statisticamente aumenta così il numero di contrasti effettuati da Lorenzo, 7 di cui solo 2 vinti, mentre le intercettazioni positive sono state 4 a testimonianza di un impegno difensivo forse troppo gravoso per un trequartista.


Nel 4-3-3 invece il sacrificio richiesto a Insigne è di natura prettamente atletica: il numero 24 del Napoli si abbassa a sinistra, componendo una linea a 5 di centrocampisti che permette ai partenopei di pressare il portatore di palla con maggiore efficacia, ma non ha specifici compiti di marcatura. Statisticamente i contrasti diminuiscono diventando 2 mentre le intercettazioni positive rimangono 4.
Grande differenza anche nella fase offensiva dove si può notare come l’Insigne trequartista tenda ad allargarsi spesso sulla sinistra e ad attaccare la profondità alle spalle dei difensori avversari sfruttando il contro movimento di Higuain che va incontro al pallone mentre quando Lorenzo viene schierato esterno sinistro ama ricevere il pallone tra i piedi per poi accentrarsi e dialogare con il Pipita producendo combinazioni ad elevato tasso tecnico spesso letali per le difese avversarie.
Inoltre è chiara la differenza nella partecipazione di Insigne alla manovra offensiva del Napoli: da trequartista i passaggi totali sono stati 25 con una percentuale di positività del 60% mentre da esterno sinistro i passaggi salgono a 37 così come sale la percentuale di riuscita che si attesta al 76%. Aumentano anche i dribbling che passano dal solo tentato e riuscito contro il Sassuolo ai 4 provati, 2 riusciti, contro il Milan ed è importante sottolineare come, quando è schierato ala sinistra, Insigne sia portato naturalmente a provare il dribbling a rientrare verso la porta e quindi a convergere verso il centro del campo.

Possiamo quindi concludere che i vantaggi del nuovo modulo del Napoli di Sarri siano evidenti e fondamentali in fase difensiva ma siano importanti e altrettanto decisivi anche in fase di possesso palla perché permettono ai giocatori azzurri più rappresentativi di esprimere tutto il loro potenziale sfruttando le loro caratteristiche migliori.



























































