Gioco semplificato - 6 contro 4 | YouCoach Salta al contenuto principale

Gioco semplificato - 6 contro 4

Gioco semplificato - 6 contro 4

 
Obiettivo
Materiale
  • 4 casacche (rosse in figura)
  • Palloni
  • 1 porta regolamentare
Preparazione
  • Area di gioco: 60x50 metri (metà campo regolamentare)
  • Numero di giocatori: da 11 (10 di movimento + 1 portiere)
  • Tempo di svolgimento: 18 minuti
  • Numero di serie: 3 da 5 minuti (con 1 minuto di recupero passivo dopo ogni serie)
Sommario Obiettivi Secondari
Gioco semplificato 6 contro 4 che allena il possesso palla e situazioni di gioco offensive e difensive
Dribbling, Smarcamento, Passaggio, Conclusione, Difesa della porta, Scaglionamento offensivo, Mobilità, Principi di tattica collettiva difensivi, Attacco porta, Superiorità numerica (attacco), Presa di posizione nel reparto, Transizioni
Organizzazione

Utilizzare per l'esercitazione una metà campo regolamentare per finalizzare sulla porta posizionata a fondo campo. All'interno dell'area di gioco si schierano sei giocatori offensivi (bianchi) contro quattro difensori (rossi). I giocatori offensivi si schierano con una linea di centrocampo a 4 e due attaccanti a simulare il modulo 4-4-2. Il portiere si posiziona a difesa della porta. 

Descrizione
  • L'obiettivo dei sei giocatori è di creare azioni offensive con l'intento di fare gol o almeno cercare di mettere in difficoltà i quattro difensori
  • Se i quattro difensori recuperano palla (transizione positiva) devono cercare di portarla oltre la linea di metà campo il più rapidamente possibile

 

Regole
  • Tocchi liberi a disposizione dei giocatori
  • Vale la regola del fuorigioco
  • In caso di più giocatori a disposizione alternarli nello schieramento difensivo ed offensivo ogni due azioni di gioco
Varianti
  • Inserire nello schieramento difensivo un play portando i giocatori a 5 e creando una situazione di gioco di 6vs5 a favore di chi attacca
Temi per l'allenatore
  • L'esercitazione cerca di simulare quello che può accadere durante una partita e quindi stimolare sia il reparto offensivo a fare gol che quello difensivo a non prendere gol
  • Nella fase offensiva incitare il Dai e Vai: dopo aver giocato la palla ad un compagno, il giocatore continua la corsa per inserirsi in uno spazio libero dove ricevere nuovamente
  • Per la squadra che attacca il giocatore più vicino al possessore di palla deve scegliere cosa fare, movimento di avvicinamento o in profondità, innescando di conseguenza il movimento relativo dei compagni. In particolare nello smarcamento i due attaccanti devono sempre dare una soluzione di passaggio corto ed una soluzione di verticalizzazione in profondità con movimenti contrari e sincronizzati
  • Incitare i giocatori ad effettuare il contromovimento per lo smarcamento e la conseguente ricezione del pallone per eludere la marcatura e la pressione dei difensori
  • Stimolare la squadra che attacca a creare sempre più linee di passaggio possibili per cercare di sfruttare la superiorità numerica
  • Curare la tattica difensiva di reparto: pressing, coperture preventive, elastico difensivo, diagonali, scalate difensive
  • Curare la tattica individuale di reparto: presa di posizione, postura del corpo, marcatura individuale, tempo di intervento, lettura intenzioni, lettura traiettorie palla, appoggi

Autore

Ritratto di pippo.maniero
| Allenatore Albignasego Calcio
Filippo Maniero (Legnaro, 11 settembre 1972) è un allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, allenatore dell'Albignasego.
 
Cresciuto nella Legnarese ha esordito tra i professionisti il 17 dicembre 1989, nelle file del Padova nella partita di Serie B. Debutta in Serie A l'11 settembre 1990 con la maglia dell'Atalanta. Il primo gol arriva un anno dopo, l'8 dicembre 1991, indossando i colori dell'Ascoli.
Conta quattro presenze nella Under-21, nel biennio 1990-1992.
Nel 1992 torna in Serie B al Padova e vi gioca tre stagioni, ottenendo nel 1994 la promozione in Serie A. La stagione successiva la gioca in Serie A con la Sampdoria, che nel settembre 1996 lo cede all'Hellas Verona.
Nel 1997 è al Parma, con cui gioca 6 partite in Champions League. Nel gennaio del 1998 si accasa al Milan. In estate riparte dal Venezia, dove resta quattro anni, di cui uno in Serie B.
Al termine della stagione 2006-2007 decide di smettere con il calcio giocato.
Dopo l'esperienza da vice-allenatore nella Piovese di Valeriano Fiorin, decide di tornare in campo nella stagione 2008-2009 sempre con la Legnarese.
Nel novembre 2009 passa al Casalserugo in Prima Categoria. Alla fine della stagione 2009-2010 si ritira cominciando quella di allenatore.
 
Nel 2007 diviene vice-allenatore e osservatore tecnico del settore giovanile della Piovese di Valeriano Fiorin.
Nella stagione 2010-2011 allena il Maserà, squadra di Maserà di Padova in Provincia di Padova che milita in Prima Categoria.
Nel giugno 2011 viene chiamato a guidare l'Abano formazione di Abano Terme che milita in Eccellenza.
 
Il 16 dicembre 2013 l'Albignasego, società della Provincia di Padova che milita in Prima Categoria, lo chiama a guidare la prima squadra.
 
Il 28 febbraio 2013 entra nel neonato Legnaro Calcio in qualità di dirigente facendo parte del direttivo, come responsabile dei campi da gioco.
 
Fonte: Wikipedia

Articoli correlati