Le palle inattive a favore

Obiettivo:

Sommario

Calcio d'angolo, calcio di rigore, punizione a favore, calcio d'inizio... quali sono e quanto incidono le palle inattive nel calcio?

Organizzazione

Il 18 dicembre 2022, nella finale del Campionato del Mondo, si è tenuto un emozionante confronto tra Argentina e Francia. Il risultato finale è stato 7-5 dopo i calci di rigore, con un pareggio 3-3 dopo i tempi supplementari. In questa partita di massima importanza nel calcio internazionale, le palle inattive hanno giocato un ruolo significativo, contribuendo a tre dei sei gol segnati durante i tempi supplementari.

La partita è stata un vero spettacolo di calcio, con Lionel Messi che ha aperto le marcature su rigore al 23° minuto, seguito da Angel Di Maria al 36° minuto. Kylian Mbappé ha riportato la Francia in gioco con un rigore al 80° minuto, seguito da due gol consecutivi al 82° e al 117° minuto, quest'ultimo su rigore. Messi ha nuovamente segnato al 110° minuto, portando la partita ai calci di rigore, dove l'Argentina ha trionfato per 7-5.

L'aspetto interessante di questa partita è stato il ruolo cruciale delle palle inattive. Tre dei sei gol nei tempi supplementari sono scaturiti da situazioni di palla inattiva, sottolineando l'importanza di queste situazioni tattiche anche nei più grandi palcoscenici del calcio.

Sarà interessante esplorare le motivazioni, i principi, le tattiche e le strategie utilizzate per sfruttare al meglio queste occasioni. Ecco di cosa parleremo:


QUALI SONO LE SITUAZIONI DI PALLA INATTIVA

Iniziamo definendo le situazioni di gioco in cui la palla è ferma, comunemente note come "palle inattive" (abbreviate come P.I.). Queste situazioni comprendono:

  • Calcio d'inizio: Il momento in cui la partita ha inizio o viene ripresa dopo un gol segnato.
  • Fallo laterale: Quando la palla esce lateralmente dal campo e deve essere rimessa in gioco da un calcio di fallo.
  • Punizioni dirette o indirette: Situazioni in cui una squadra ottiene un calcio dalla palla da una posizione fissa a seguito di un fallo commesso dalla squadra avversaria. Può essere diretto (la squadra può tirare direttamente in porta) o indiretto (deve essere toccata da un altro giocatore prima di poter segnare).
  • Calcio d'angolo: Quando la palla attraversa la linea di fondo del campo dopo essere stata toccata per l'ultima volta da un difensore avversario. La squadra in attacco ottiene un calcio d'angolo, da cui può cercare di segnare.
  • Calcio di rigore: Una situazione in cui una squadra guadagna un tiro libero diretto verso la porta avversaria da 11 metri di distanza dopo un fallo commesso dall'avversario all'interno dell'area di rigore.

In questo articolo, ci concentreremo sulle situazioni di palla inattiva specificamente derivanti da calcio d'angolo a favore. Queste situazioni offrono spesso opportunità cruciali per segnare gol e possono essere decisive in una partita di calcio. Ma come scegliere la soluzione migliore da palla inattiva e nello specifico da calcio d’angolo a favore?


QUANTI GOL SU PALLA INATTIVA VENGONO SEGNATI?

Dal punto di vista statistico, le palle inattive rappresentano una parte significativa dei gol segnati da qualsiasi squadra in qualsiasi competizione. In media, circa il 30% al 40% dei gol totali di una squadra nazionale provengono da situazioni di palla inattiva. Questo significa che ci sono in media da 10 a 15 occasioni potenziali per segnare da situazioni di palla inattiva in ogni partita. In un torneo come il Campionato del Mondo, con 34 partite giocate, ciò equivale a circa 340-510 situazioni potenziali. Quando queste opportunità vengono sfruttate, si traducono in una media di circa 15 gol segnati da palle inattive in ogni annata calcistica.

Abbiamo già visto in un precedente articolo sulle palle inattive, quanto incidono sulla classifica. Questi dati dimostrano chiaramente che le palle inattive sono una componente fondamentale del calcio moderno e possono fare la differenza in partite decisive come la finale del Campionato del Mondo. Le squadre che sanno sfruttare al meglio queste opportunità hanno un vantaggio strategico significativo sul campo.

Nel 2022, secondo una classifica redatta da OPTA, che teneva conto  dei goal complessivi realizzati su palle inattive fra campionati e coppe europee dei club delle cinque top nazioni d'Europa, quattro squadre italiane hanno ottenuto un posizionamento di rilievo.

  • Liverpool: 29 gol
  • Roma: 27 gol
  • Manchester: 26 gol
  • Bayern: 26 gol
  • Chelsea: 25 gol
  • Napoli: 24 gol
  • Marsiglia: 24 gol
  • Lipsia: 23 gol
  • Inter: 23 gol
  • Lazio: 22 gol
  • Rennes: 22 gol

In pratica la capacità realizzativa di un ottimo attaccante!


PALLE INATTIVE: UNA VALUTAZIONE INIZIALE

Abbiamo dunque visto l’incidenza delle situazioni di palla ferma in fase di possesso, andiamo quindi a vedere in quale modo possiamo sviluppare un progetto complessivo.

Calciatore posiziona pallone per palla inattivaPer rendere  efficace nel migliore dei modi l’utilizzo delle Palle inattive, l’allenatore deve porsi alcune semplici domande, che devono sempre partire da un’analisi introspettiva.

  • Sono fermamente convinto che esse rappresentano un momento tattico importante?
  • Posseggo l’energia è la convinzione per trasmettere il progetto sulle Palle Inattive?
  • Sono consapevole che la mia “vera intenzione” non quella formale, arriva al calciatore più delle parole, se non trasmetto convinzione è meglio delegare.
  • Per trasmettere serve empatia e ripetizione, non si può relegare alla seduta pre-gara 20’ minuti di esercitazioni su palla inattiva e sperare che ciò porti un reale valore al progetto.

ANALISI DEL GRUPPO SQUADRA

Dopo aver intrapreso il processo di riflessione l'allenatore procede a una valutazione approfondita della squadra, prendendo in considerazione ogni singola caratteristica individuale dei giocatori, sia dal punto di vista tattico, tecnico, fisico che caratteriale.

Nello specifico delle palle inattive in fase di possesso individua i calciatori che dimostrano di avere le qualità migliori per sfruttare al meglio queste occasioni e contribuire allo sviluppo delle strategie di squadra in queste situazioni specifiche.

Per raggiungere questo obiettivo, l'allenatore identifica:

  • Chi sono i calciatori più abili nel calciare le palle inattive, individuando quelli con una tecnica di calcio precisa e la capacità di mettere la palla in posizioni pericolose per l'avversario.
  • Chi sono i calciatori più abili nell'attaccare la porta su palla inattiva, sia con colpi di testa che di piede, valutando la loro capacità di coordinazione e precisione.
  • I calciatori che eccellono nel tiro da fuori e quelli che sono abili nel cross, poiché queste abilità possono influenzare notevolmente il successo delle palle inattive.
  • Inoltre, l'allenatore colloca il livello della sua squadra all'interno della competizione a cui partecipa per strutturare un progetto tattico mirato. Questo significa considerare la forza degli avversari e sviluppare strategie che sfruttino al meglio le qualità dei propri giocatori nelle situazioni di palla inattiva, tenendo conto del contesto competitivo.

Una volta che ha risposto a queste domande comincia a strutturare un progetto tattico finalizzato all'obiettivo, dove l’evoluzione dello stesso dipende dalle risposte che l’allenatore riceve. Importante è procedere con gradualità, si passa prima con il consolidare il semplice per poi eventualmente aumentare il livello di difficoltà. Non devo dogmatizzare”il mio sapere” per dimostrare di essere bravo ma al contrario vivere di feedback continui.


PRINCIPI PER LO SVILUPPO DI UN PROGETTO TATTICO SULLE PALLE INATTIVE

L’imprevedibiltà è l'obiettivo principale da raggiungere nella fase di possesso per una squadra, si ottiene attraverso tre momenti tecnici applicati:

  • Movimento (sovrapposizioni, inserimenti, tagli ecc.)
  • Uno contro uno (dribbling, contrasto vinto, corpo a corpo vinto)
  • Combinazioni (uno/due, uno/due/tre, gioco a muro, ecc.)

Nello specifico delle palle inattive a favore non devo far altro che applicare questi principi, combinandoli tra loro.

Per vincere l’inerzia di una squadra schierata (come sulle palle inattive) devo necessariamente usate il principio del predeterminato (determinato prima) curando nei minimi particolari ogni situazione, i dettagli spesso fanno la differenza, un metro in più o in meno cambiano totalmente la dinamica della situazione preparata.

Nelle palle inattive a favore si aggiunge un altro elemento importante, il TEMPO, esso può azzerare tutto il predeterminato, perché rappresenta da solo un fattore importante di imprevedibilità. ”Rimettere in gioco” subito senza permettere agli avversari di organizzarsi crea già difficoltà agli stessi.


COME ORGANIZZARE LE PALLE INATTIVE

Dopo questa fondamentale premessa, vediamo come organizzare le palle inattive.

Prima come detto in precedenza faccio una valutazione sulle risorse a disposizione, poi analizzo le caratteristiche degli avversari e quali eventualmente i difetti, come si dispongono (se difendono a Zona pura, Zona mista, Uomo) come utilizzano movimenti collettivi come la linea, come presidiano le zone (primo palo, secondo palo, limite dell’area, ecc.), come scappano all’indietro se lasciano spazi intermedi, come risalgono, quanto spazio lasciano davanti al portiere.

In linea di principio prevedo almeno 2/3 soluzioni per ogni palla inattiva in zona d’attacco (le possibilità sono tante), angoli, punizioni laterali, rimesse laterali medio/alte in maniera da avere sempre più soluzioni possibili. La scelta di calciare direttamente in area in funzione di un movimento pre-determinato o effettuare uno scambio  dipende come detto prima dalla disposizione e dall’atteggiamento difensivo della squadra che difende la porta.


ESEMPI DAL CAMPIONATO DI SERIE A 2023/2024

Ecco di seguito alcuni esempi relativi alle prime giornate di campionato Serie A 2023/24.

Contro lo schieramento a uomo

Devo muovermi continuamente, effettuando nei tempi giusti contromovimenti o rotazioni, posso usare anche blocchi per liberare una marcatura, di solito si cerca di prendere posizione sul primo palo anticipando l’avversario.

Es. ATALANTA-MONZA; Il MONZA difende prevalentemente a uomo, con tre  uomini a zona a difesa del corto, del centro dell’area piccola e del limite dell’area.

Atalanta Monza palle inattive

L’Atalanta allunga le partenze con l’obiettivo di attaccare la zona davanti al primo palo, non fa uso di blocchi, effettua qualche movimento contrario (uomo sul l’anticipo esce dall’area piccola) la battuta è diretta.

Atalanta Monza palle inattive

 

Contro lo schieramento misto (zona-uomo)

L'obiettivo è quello di far arrivare la palla in zone meno presidiate, di solito limite dell’area o lungo fuori dal secondo palo.

Es. BOLOGNA-CAGLIARI; Il CAGLIARI effettua una marcatura  a zona mista con 5 uomini in marcatura e 5 a presidiare la zona.

Bologna cagliari palle inattive

Il BOLOGNA decide di scaricare palla al limite dell’area, il giocatore decide di andare al cross da dentro l’area.

Bologna cagliari palle inattiveBologna cagliari palle inattive

 

Contro lo schieramento a zona

Anche qui la ricerca è di indirizzare la palla in zone non presidiate, un'altra possibilità è quella di utilizzare il vantaggio dell’ uomo in movimento, contro una posizione statica del difendente, lo stacco in movimento è più efficace del salto da fermo.

Es. NAPOLI-LAZIO; La LAZIO difende a zona.

Napoli lazio palle inattive

Il NAPOLI ricerca il palo lungo mandando alla conclusione diretta il suo giocatore.

Napoli lazio palle inattiveNapoli lazio palle inattive


CONCLUSIONI

È indiscutibile che le situazioni di palla inattiva rappresentano un aspetto di vitale importanza all'interno di una partita di calcio, sia che si tratti di palle inattive in fase di possesso che in fase di non possesso. Per sfruttarle al meglio, è fondamentale organizzare queste situazioni nei minimi dettagli, infondendo convinzione e determinazione ai giocatori.

Nel corso di questo articolo, abbiamo concentrato la nostra attenzione sugli angoli a favore, mettendo in luce i principi che dovrebbero essere seguiti per massimizzare le opportunità di successo. Sebbene tutte le situazioni di palla inattiva siano cruciali, è innegabile che calci d'angolo, calci di rigore e punizioni dirette e indirette (che analizzeremo in dettaglio in un prossimo articolo) rappresentino le opportunità più ghiotte per raggiungere l'obiettivo finale, il gol.

Ricordiamoci sempre che il calcio è un gioco in cui ogni dettaglio conta, e sfruttare al meglio le palle inattive può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Pertanto, investire tempo e risorse nella preparazione di queste situazioni può contribuire in modo significativo al successo della squadra sul campo.

Vincenzo Esposito

Vincenzo Esposito è un allenatore professionista italiano con una vasta esperienza nel calcio. Nato a Torino il 5 febbraio 1963, ha conseguito un Diploma Pro UEFA allenatore professionista di 1ª categoria nel 2002. Durante la sua carriera, ha ricoperto ruoli sia da calciatore che da allenatore.

Come calciatore:

  • Ha giocato come calciatore professionista per le squadre di PRATO, LAZIO, ATALANTA e CESENA nel periodo tra il 1982 e il 1996.

Come allenatore:

  • Ha iniziato la sua carriera da allenatore professionista nel 1997 e ha lavorato con squadre come PRATO, GROSSETO, ALBINOLEFFE, RAVENNA e INTER, soprattutto nel settore giovanile.
  • Tra il 2006 e il 2009, ha svolto il ruolo di Responsabile e Coordinatore Tecnico del Settore Giovanile dell'INTER, contribuendo a sviluppare giovani talenti come Mario Balotelli, Mattia Destro, Leonardo Bonucci, e altri.
  • Ha allenato la prima squadra del PRATO nel 2010-2015 e nel 2018-2020.
  • Nel 2015-2018, ha ricoperto il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile del PRATO.
  • Nel 2022-2023, ha allenato la prima squadra del LIVORNO.

Esposito ha un'ampia esperienza nel calcio professionistico italiano, lavorando in campionati di Serie B e Lega Pro. Durante la sua carriera, ha allenato giocatori di alto livello come Alessandro Diamanti, Massimo Maccarone, Marco Antonini, e molti altri. È noto per il suo approccio all'allenamento che enfatizza i "principi di gioco" e la crescita dei giovani calciatori, contribuendo al successo delle squadre in cui ha lavorato. Ha anche partecipato a eventi internazionali come relatore per il settore giovanile del calcio.

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