Top e Flop 26° giornata Serie A

Sommario

Migliori e peggiori del turno settimanale - 26° giornata
Top
  1. Carlos Tevez: Nel primo tempo il Milan fa paura ma lui ne spegne gli ardori prima imbeccando Lichtsteiner che consegna a Llorente una palla solo da spingere in rete, poi nella ripresa con un bolide da fuori area che trafigge Abbiati; nel mezzo tanta corsa e volontà, se la Juve crea pericolo lui è di sicuro in mezzo. Indiavolato.
  2. Agim Ibraimi: Finalmente è arrivato; si parlava un gran bene di questo macedone di belle speranze ma finora poco si era visto; ieri firma l’assist per il 2-0 di Vecino e chiude con una galoppata e una saetta sotto il sette per il tre a zero, meglio tardi che mai. Esploso.
  3. Stefano Sturaro: La stellina lanciata da Gasperini ieri è brillata più che mai; unisce qualità e quantità davanti a Lodi che a inizio stagione doveva essere il play genoano; in più trova il primo gol in Serie A che chiude definitivamente la partita. Prospetto.
  4. Manolo Gabbiadini: Il suo sinistro è quanto di più tagliente si possa trovare davanti qualsiasi portiere; con l’arrivo di Mihaljovic è rinato. La punizione che sugella la vittoria doriana sul campo del Toro è un’ autentica prodezza. Velenoso.
  5. Rafael: Il portiere del Verona salva i suoi da una capitolazione sicura; in una giornata senza Toni e senza squilli dei suoi attaccanti è fondamentale per evitare la sconfitta casalinga col Bologna; la parata sul rigore di Bianchi vale più di un gol. Reattivo.

 

Flop
  1. Domenico Berardi: Entra e dopo neanche un minuto viene cacciato per una gomitata senza senso; l’ultima cosa di cui aveva bisogno la squadra era giocare in inferiorità numerica in un momento di estrema difficoltà; perderà anche la Nazionale. Punito.
  2. Miguel Britos e Pepe Reina: Quello che combinano nel gol del pareggio del Livorno è qualcosa di comico e assurdo allo stesso tempo; difficile che possano ripetere una papera del genere anche a farlo apposta, da li la squadra perde fiducia. Stanlio e Olio.
  3. Bostjan Cesar e Giuseppe Bellusci:  Le rispettive squadre non circolano in acque sicure in più loro si fanno pure espellere nel momento del bisogno, la sconfitta per entrambe non è un caso. Va bene fermare gli avversari in ogni maniera ma un po’ più di intelligenza calcistica gioverebbe. Ingenui.

 

Tommaso Rocca 
 

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