Top e Flop 16° giornata di Serie A

Sommario

Migliori e peggiori del turno settimanale - 16° giornata
Top
  1. Carlos Tevez: Gli rinfacciano di non segnare in Champions da quattro anni, lui si rifà con gli interessi in campionato. Tripletta al malcapitato Sassuolo e assist per il gol di Peluso, non molla un pallone, anche sul quattro a zero. Non svegliare il can che dorme. Belva
  2. Miroslav Klose: La squadra è in difficoltà e non vince da 6 turni, guardacaso dall’ultimo gol di Miro; lui torna titolare e piega il Livorno con una doppietta figlia di tecnica e opportunismo sotto porta. Con lui la Lazio è un’altra cosa. Terminator
  3. Borja Valero e Giuseppe Rossi: La coppia che faceva le fortune del Villareal si sta esibendo ora a Firenze per la gioia del pubblico del Franchi. Assist di Pepito, gran controllo e piazzato di Borja nel primo tempo, stessa azione a parti invertite nella ripresa; l’assenza di Gomez non si sente poi tanto. Gemelli del gol.
  4. Kevin Strootman: Senza Totti è lui a prender per mano la Roma e le dona ordine in mezzo al campo; in più quando avanza è pericoloso come pochi, assist per Destro che deve solo appoggiarla oltre la linea e raddoppio con freddezza dal dischetto. Peccato non basti per i tre punti. Potenza e Controllo.
  5. Gonzalo Higuain: Dopo le lacrime con l’Arsenal per la mancata qualificazione questa volta è lui a far piangere l’Inter; un gol da vero bomber d’area per aprire il match, un delizioso assist per Dzemaili nel raddoppio partenopeo; i tempi di Cavani sono dimenticati. Puntero di lusso.
 
Flop
  1. Lino Marzorati: L’uomo sbagliato nel posto sbagliato. La difesa del Sassuolo è assaltata dai Bianconeri per novanta minuti e affonda con tutti i suoi uomini. Lui in più ha la colpa di lanciare Tevez davanti a Pegolo nel gol del tre a zero che chiude la partita. Sempre che ce ne sia stata una. Notte insonne
  2. Gabriel: Forse chi diceva che in Brasile si potesse pescare di tutto tranne che i portieri non era poi così distante dalla realtà; compie un’ entrata su Gervinho lanciato verso il fondo del campo non da portiere e regala il rigore alla Roma; poi alza le braccia in segno di assoluzione ma neanche un cieco gli crederebbe. Frittata
  3. Andrea Ranocchia: Nel giro dell’ultimo anno ha perso la Nazionale e anche molta della sua fiducia; sono lontani i tempi in cui lui era quello buono e Bonucci la fregatura quando i due erano giovanotti e giocavano insieme a Bari; a parziale discolpa va detto che giocare nella difesa a tre dell’Inter quando è aggredita dai folletti napoletani non deve essere facile per nessuno. Frastornato

 

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