L'alimentazione nel giovane calciatore - Parte 1

Obiettivo:

Sommario

Di cosa hanno bisogno i giovani calciatori? Quali sono gli alimenti più indicati nella loro dieta? I consigli del nutrizionista.

Organizzazione

 
Nell’atleta adulto il corretto bilancio energetico è un punto cruciale al fine di ottimizzare l’allenamento, il recupero e la performance di gara. Nei giovani atleti tuttavia questi punti dovrebbero rimanere secondari, ponendo, come obiettivo principale il mantenimento dello stato di crescita e maturazione.  Le ricerche condotte fin ora, relative alle manipolazioni dietetiche ed agli impatti fisiologici derivanti dall’allenamento, sono limitati da fattori etici, relativi al potenziale effetto negativo che potrebbero avere sul processo di crescita e maturazione [1].
Negli ultimi decenni è incrementato notevolmente il numero degli atleti di età giovanile che si sono approciati allo sport in forma competitiva di elevato livello. Questo incremento è stato favorito  in particolar modo dal miglioramento dei mezzi di allenamento specifico. L’allenamento e l’incremento dell’attivita fisica è sicuramente importante, anche se, attualmente non è ancora completamente chiaro quale sia l’impatto che essa ha nel processo di crescita del giovane atleta. La maggior parte delle attuali conoscenze relative agli adattamenti indotti dall’allenamento e dalla nutrizione sportiva sono stati condotti su giovani universitari/college o su adulti di età media ed avanzata, quindi molteplici considerazioni ed indicazioni relative alla nutrizione sportiva  sono basate su ricerche effettuate sulla popolazione adulta. L’attuale ricerca sta dimostrando che, la spesa energetica ed il metabolismo dell’ adolescente, possono differire da quelli dei loro omologhi adulti, pertanto molte di queste raccomandazioni non possono fornire una visione chiara ed esaustiva delle ideali esigenze nutrizionali nei giovani atleti [2-3].
La spesa calorica durante la fase di crescita è variabile, a seconda del periodo di maturazione, passando da una fase marcata nella prima infanzia e nell’infanzia. Tale fase rappresenta una maggiore spesa calorica dell’organismo, andando via via rallentando a partire dalla tarda infanzia ed adolescenza, riflettendo un tasso di crescita più lento [5]. In considerazione di ciò le più importanti istituzioni F.A.O. / O.M.S. / U.N.U. hanno sviluppato raccomandazioni sull’intrito calorico per le varie fasce d’età [4]. La Tabella 1 mostra le raccomandazioni caloriche per i ragazzi e ragazze che hanno stili di vita fisicamente attivi.
 
Journal of Sports Medicine

Età

(anni)

Ragazzi

(kcal/giorno)

Ragazze

(kcal/giorno)

6-7

1800 1650

7-8

1950 1775

8-9

2100 1950

9-10

2275 2125

10-11

2475 2300

11-12

2700 2475

12-13

2925 2625

13-14

3175 2725

14-15

3450 2855

15-16

3650 2875

16-17

3825 2875

17-18

3925 2875

Tabella 1: fabbisogno energetico giornaliero per fasce di età per ragazzi e ragazze che svolgono un'attività fisica di livello elevato

Tratto da FAO/WHO/ONU, 2004 [4]

 
Per la Canadian Paediatric Society nel loro paper di riferimento “Sport Nutrition For Young Athletes” del 2013, espongono come un corretto bilancio energetico nei giovani atleti possa incrementare la performance, diminuire la fatica indotta dai continui allenamenti,  diminuire la percentuale di infortuni, ottimizzare la capacità di recupero [6]. L’equilibrio fra l’introduzione ed il dispendio calorico ha quindi un ruolo chiave nel mantenimento della massa muscolare[7,8] e controlla anche l’eccesso calorico che può portare all’obesità [9]. Nella Tabella 2 sottostante sono ripotate le raccomandazioni caloriche minime esenti dall’attività fisica per fascia e genere.
 
Fabbisogno calorico giornaliero raccomandato (kcal/giorno)
Età (anni) Maschi Femmine
4-6 1800 1800
7-10 2000 2000
11-14 2500 2200
15-18 3000 2200

Tabella 2: Hoch AZ, Goossen K, Kretschmer T. Nutritional requirements of the child and teenage athlete. Phys Med Rehabil Clin N Am 2008; 19(2):373-98.

 
La posizione delle nostra istituzione italiana relativa al fabbisogno energetico di maschi e femmine suddiviso per età e percentile di crescita,  possono essere liberamente consultate al sito della Società Italiana di Nutrizione Umana S.I.N.U. (http://www.sinu.it/html/pag/tabelle_larn_2014_rev.asp). Qui sotto viene riportato a titolo esemplificativo una tabella rieferita alla fascia d’età compresa fra i 6 ed i 17 anni. Anche qui osservando e confrontando le varie istituzioni europee ed americane si può notare una certa concordanza nel fabbisogno energetico quotidiano tale da favorire una adeguata crescita e maturazione.
 
 
LARN PER L'ENERGIA
Età Peso corporeo MB FABBISOGNO ENERGETICO PER UN LAF DI:
(Anni) (Kg) (kcal/giorno) 25° pct Mediana 75° pct
Maschi
6 23.3 1030 1480 1640 1770
7 26.2 1100 1580 1750 1880
8 29.5 1180 1690 1870 2010
9 33.2 1260 1810 2000 2150
10 37.2 1320 2210 2300 2460
11 41.7 1400 2340 2440 2610
12 46.9 1490 2490 2600 2780
13 52.7 1590 2670 2780 2970
14 58.7 1700 2840 2960 3170
15 63.5 1780 2990 3110 3330
16 66.6 1840 3080 3210 3430
17 68.2 1860 3130 3260 3480

MB: Metabolismo basale; LAF: Livello di attività fisico; pct: percentile

Valori di MB e di fabbisogno energetici arrotondati a 10 kcal/giorno

Età considerata come età anagrafica: ad esempio, per 4 anni si intende il periodo fra il compimento del quarto e il compimento del quinto anno di vita

Peso corporeo secondo i valori mediani per età riportati da Cacciari et al. (2006). Per 1,5 anni il dato è stato calcolato per interpolazione

MB stimato con l'equazione di Schofield et al. (1985)

Valori di LAF (25° percentile - mediana - 75° percentile) scelti secondo la distribuzione attesa nella popolazione in età evolutiva (SACN, 2011) e pari a: < 3 anni 1.35 - 1.39 - 1.43; 3-9 anni 1.42 - 1.57 - 1.69; 10-18 anni 1.66 - 1.73 - 1.85

Fabbisogno energetico ricavato aumentando il DET dell'1% per tener conto dell'energia depositata nei tessuti di neosintesi

I valori mostrati sono esemplificativi e non hanno significato normativo.

 
Troppe volte, nelle riviste del settore, ed attraverso la televisione vengono fornite indicazioni relative all’importanza di una dieta equilibrata e variata, ma poi nella pratica quotidiana, la persona comune non sa applicare questi concetti. Vengono a mancare le basi quantitative sulla quale impostare autonomamente  la propria dieta e quella dei propri figli. In questo articolo non ci addentreremo nello specifico di ciò che la nutrizione necessita in termini qualitativi (parte che sarà trattata in un prossimo articolo ALIMENTAZIONE NEL GIOVANE CALCIATORE – Parte 2) l’alimentazione nel giovane calciatore bensì verrà trattato ed investigato l’aspetto quantitativo, ci addentreremo dunque nella conoscenza di Proteine, Carboidrati e Grassi. Verranno qui trattati gli aspetti salienti di proteine grassi e carboidrati , e fornite indicazioni quantitative, necessarie ad un loro corretto bilanciamento nella dieta quotidiana.
 

PROTEINE
Le proteine sono un elemento basilare nel processo di crescita, fornendo all’organismo tutti gli amminoacidi di cui necessita, promuovono lo sviluppo muscolo scheletrico derivante dall’attività fisica, e contribuiscono a migliorare il recupero muscolare fra i vari allenamenti. Mediamente gli atleti adulti hanno una richiesta proteica nettamente superiore rispetto alla loro controparte sedentaria [10]. La raccomandazione generale è quella di introdurre giornalmente fra gli 0.8 ed 1.2gr di proteine per kg di peso corporeo (su un ragazzo di 60 kg rimanere quindi fra 48gr ed i 72gr di proteine al giorno). L’American College of Sport Medicine e la American Dietetic Association raccomandano per una popolazione adulta attiva, un introito proteico giornaliero compreso fra 1.2 e 1.8 gr/kg (ragazzo di 60 kg, fra 70gr ed i 110gr circa di proteine al giorno) di peso corporeo [11, 12], e questa raccomandazione sembra essere adeguata anche per i giovani atleti [13,14], anche per il fatto che nell’infanzia il processo di crescita e quindi di sintesi di nuovi tessuti ha un’elevata richiesta di amminoacidi [15].
Al fine di introdurre tale quantitativo giornaliero è raccomandato che esso provenga direttamente dal cibo “intero” [16] e non da supplementi proteici, anche se molte volte l’integratore proteico è percepito come  fondamentale nella crescita e nello sviluppo muscolare ed utile a promuovere il picco di performance atletica [17,18, 19]. Il concetto di necessità del supplemento è stato ben investigato negli adulti, tuttavia una ricerca svolta su ragazzi praticanti football all’ High School , ha rilevato come vi sia un errata logica nella scelta e nell’utilità pratica del supplemento proteico rispetto al cibo [20]. Tale idea sbagliata può essere creata se i giovani prendono informazioni, da giornali e riviste del settore (pubblicità), dagli amici tramite passaparola, da allenatori , e dalla loro scarsa conoscenza della materia. Quindi il suggerimento è quello di utilizzare fonti proteiche provenienti da “cibo intero” come: uova, pesce, carne, latte e derivati, soia, canapa, che sono riconosciute fornire in modo completo il fabbisogno amminoacidico che supporta la crescita e lo sviluppo del ragazzo in fase evolutiva.
 

GRASSI

In termini di fabbisogno calorico la maggior parte delle fonti raccomandano l’assunzione di lipidi pari al 25% circa (massimo 30%), che rimane invariato sia che parliamo di sedentari che di soggetti attivi [21]. Un assunzione otre il 30% è sconsigliata dal fatto che potrebbe favorire l’obesità ( es. Ragazzo 16 anni peso 60kg circa con una dieta da 3000 K/cal il fabbisogno di lipidi al 25% pari a 750 calorie cioè 85gr circa al giorno). I grassi alimentari (ed i grassi di deposito) svolgono un ruolo molto importante non solo promuovendo un sano e processo di maturazione ma anche, perchè i lipidi, sono essenziali nel favorire l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, K, E) cosi come favoriscono la sintesi del colesterolo e degli ormoni sessuali [25]

L’eccesso dei lipidi oltre a favorire l’obesità ed il svrappeso nei ragazzi, da il via a tutti i processi patogenetici delle malattie cardiovascolari, processo che si conclude in età adulta, ma inizia durante il processo di sviluppo e di crescita, stimolato delle errate scelte nutrizionali [22, 23, 24] fornite dai genitori e dall’ambiente dove cresce il ragazzo(ambiente = Famiglia,Scuola ecc.).. E’ quindi d’obbligo oltre a  quantificare i grassi che vengono aggiunti, come olio, burro ecc, sapere che anche all’interno di pesce, carne, formaggi ecc sono contenuti grassi, che se non conteggiati o non considerati possono contribuire notevolmente a superare la propria soglia giornaliera 
 

Grassi per 100 g di prodotto

(dati medi variabili dalla qualità e marca del prodotto)

CARNE

 Manzo (bistecca)

 Pollo (petto)

 Prosciutto crudo

 Mortadella

15.32 g

0.40 g

18.52 g

35.8 g

PESCE

 Tonno (scatola sott'olio)

 Salmone (trancio)

 Sogliola (surgelata)

8.2 g

10.43 g

1.93 g

FORMAGGI

 Grana

 Asiago

 Ricotta

28 g

21.3 g

7.9 g

CEREALI

 Avena (fiocchi)

 Pasta di semola

 Riso

7.5 g

1.5 g

0.5 g

Altri alimenti

 Patatine in sacchetto

 Fette biscottate

 Biscotti (tipo Macine)

 Mc Donald's (Big Mac)

32.2 g

5.5 g

21 g

26 g

I valori nutrizionali presenti in questa tabella sono stati ricavati da fonti come: il database dei valori nutrizionali degli alimenti dell'USDA (United States Department of Agricolture), la Banca dati di composizione degli alimenti dell'INRAN
 

CARBOIDRATI

Le risorse di carboidrati per l’organismo vengono dalle riserve di glicogeno (zuccheri “stoccati”come riserva) presenti nel fegato e nei muscoli e dai carboidrati che noi introdiciamo dalla dieta che fluiscono nel circolo sangugno dopo essere stati digeriti. Il fabbisogno di carboidrati nella dieta varia condirevolmente in dipendenza di molteplici fattori, quali: tipologia di sport, intensità dello sport praticato, sesso e condizioni ambientali dove viene praticato. Tutte queste variabili rendono difficile fornire un’unica indicazione specifica, basti pensare che all’aumentare dell’intensità degli allenamenti aumenta anche la richiesta e l’utilizzo di carboidrati da parte dell’organismo, come a dire, più sessioni di allenamneto settimanali ad intensità elevata, più carboidrati devo introdurre nella mia dieta giornaliera. Indicativamente si suggerisce un minimo del 50% del totale calorico giornaliero o tra i 3 gr e gli 8 gr per Kg di peso corporeo giornalieri [26, 27].
Gli atleti giovani hanno dimostrato essere incapaci di stoccare glicogeno nei muscoli alla pari della controparte adulta, e l’utilizzazione degli stessi carboidrati da parte del giovane atleta risulta meno efficiente, restando maggiormente orientata sui grassi come combustibile [28]. Tale incapacità di stoccare glicogeno come riserva va tenuta in considerazione del fatto che, potrebbe portare ad avere un accelerato incremento della stanchezza, durante sessioni di allenamento intenso e prolungato, venendo a mancare il glucosio circolante pronto per l’utilizzo. A tale proposito va considerata la possibilità di introdurre l’utilizzo di fonti esogene di carboidrati durante l’allenamento.
Ritornando all’esempio del ragazzo di 16 anni possiamo fare delle considerazioni pratiche su quale dovrebbe essere il suo introito calorico quotidiano e la ripartizione giornaliera dei vari macronutrienti.
 
Ragazzo di 16 anni, 60 Kg di peso corporeo: 3-4 allenamenti settimanali con partita nel fine settimana
3000 kcal
Proteine 90 g circa 1.5 g per Kg di peso corporeo
Grassi 85 g circa 25% delle calorie giornaliere
Carboidrati 480 g circa 8 g per Kg di peso corporeo
 
 

Bibliografia

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N.B.: Prima di intraprendere qualsiasi programma di alimentazione e/o integrazione e/o allenamento consultare sempre il proprio medico; le informazioni fornite non possono essere considerate come prescrizioni, consulenze o indicazioni mediche e si è liberi di seguirle assumendosi ogni responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da una errata interpretazione delle stesse e/o per qualsiasi altro motivo inerente alle stesse.

Michele Petranzan

Laurea Magistrale in Scienze Motorie conseguita presso l’Università degli Studi di Ferrara.
Laurea Magistrale in Biologia della Nutrizione conseguita presso l’Università di Urbino con tesi sperimentale su “Differenze nella composizione corporea tra atleti professionisti e dilettanti”. Iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi (ONB - Biologo della Nutrizione).
Preparatore Atletico Professionista AIPAC conseguito presso il Settore Tecnico F.I.G.C. di Coverciano (FI).
Master di perfezionamento presso l’O.A.M. Open Academy of Medicine School of Medical Specialization and continuing medical education.
Conseguimento della qualifica di Personal Trainer presso la I.A.R.T.  (International Association of Resistance Trainers) Fitness Clinician: Level 1 – Level 2, Personal Trainer N.B.F.I. – A.C.S.I., Personal Trainer F.I.P.E.
Attualmente è docente per la F.I.G.C. nella materia di Teoria e Metodologia dell’Allenamento ai corsi regionali UEFA - Licenza C e Licenza D e Futsal-B. Ricopre il ruolo di responsabile dell’area performance presso il CFT-AST di Istrana Treviso (Evolution Programme).
Dal 2012 è preparatore fisico durante i ritiri A.I.C. per i calciatori senza contratto presso il settore tecnico F.I.G.C. di Coverciano (FI).
Ha lavorato come Preparatore Fisico e Biologo della Nutrizione in vari club professionistici e dilettantistici sia nell’ambito degli sport di squadra (Calcio-Rugby-Pallavolo), di resistenza (Ciclismo) e di figura (Pattinaggio Artistico).

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