La gestione dello spazio interpersonale

Obiettivo:

Sommario

I vantaggi di una corretta gestione dello spazio tra allenatore e giocatori

Organizzazione

 

In questo articolo voglio mettere in evidenza i vantaggi di una corretta gestione di tale spazio. È sempre importante mettere l’accento sui vantaggi di una cosa (un comportamento, una scelta, un agito, ecc.) perché in questo modo siamo più motivati a perseguire i nostri obiettivi e/o ad attuare quei cambiamenti necessari per essere più efficaci. Questo vale per chiunque: per me, per voi lettori che ogni volta, a fine lettura, potete decidere se applicare quanto avete appreso, così come per i vostri giocatori a cui chiedete impegno e dedizione in quello che fanno.
 
 
Il corretto utilizzo dello spazio interpersonale ha molti vantaggi che voglio riassumervi:
 
  • Possibilità di feedback da parte dei giocatori ove necessario;
  • Ottimizzazione del tempo: abbiamo visto come il modificare la distanza a seconda della familiarità con quanto stiamo proponendo evita perdite di tempo qualora ci trovassimo costretti a ripetere e rispiegare gli esercizi;
  • La voce arriva correttamente e può essere adeguatamente modulata;
  • Migliora l’attenzione e si riducono le distrazioni;
  • Adottando una distanza intima o personale si crea una maggiore vicinanza emotiva, importante per entrare in sintonia col giocatore;
  • Gestione di dinamiche di gruppo disfunzionali attraverso, per esempio, il contenimento di eventuali derisioni di fronte all’errore; 
  • Aumento dell’efficacia percepita dal gruppo ed accrescimento dell’autoefficacia del singolo: per comprendere tale passaggio vi chiedo di immaginare cosa potrebbero pensare alla lunga i giocatori di una squadra se, durante gli allenamenti, sentissero continuamente richiamare e correggere uno di loro a cui poi la domenica devono passare la palla! Avrebbero fiducia? Attribuirebbero a quel ragazzo capacità e competenze? Sentirebbero che tutti i membri della squadra sono parimenti o quantomeno potenzialmente capaci? Tutt’altro! Ecco perché diventa importante gestire bene, anche attraverso la “giusta distanza”, l’errore o un periodo di difficoltà di un ragazzo onde evitare che venga etichettato dagli altri e che si senta giudicato ed incapace di fronte al gruppo;
  • I giocatori si percepiscono tutti sullo stesso piano sentendosi trattati allo stesso modo: questo succede sia quando tengo una distanza sociale o pubblica, sia quando opto per una distanza personale o intima che scelgo di adottare con tutti in momenti diversi e secondo necessità (correzione, sostegno, confronto a due);
  • Gestione del singolo nel gruppo e del gruppo come insieme di singoli.
I vantaggi sono molteplici, l’ordine con cui li ho scritti è casuale e tutti giustificano quindi l’attenzione che dobbiamo dare nel tenere la “giusta distanza”.
 
Per concludere vi invito ad un’ultima riflessione: spesso, in qualità di allenatori, siamo più attenti e preoccupati che siano i genitori a tenere la giusta distanza da noi e dai nostri giocatori (i loro figli!!!) dimenticandoci quanto importante sia osservare noi per primi quelle accortezze di cui ho parlato verso i nostri giocatori.
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Daniela Oriandi

Trevigiana nata a Montebelluna, da sempre vive nel mondo dello sport: ha praticato nuoto ad alto livello per 15 anni, pluricampionessa italiana nello stile libero, vanta titoli internazionali e diverse convocazioni in nazionale; ha praticato pallanuoto per 12 anni militando in serie A e giocando per l’Augusta (Siracusa), il Palermo, il Bologna e il Mestre (Venezia).

Laureata a Padova in Psicologia clinica, si è specializzata in Psicoterapia cognitivo-comportamentale e in Psicologia dello Sport. Ha scritto per la rivista specialistica “Il Nuovo Calcio".

È psicologa della FIGC Veneto, psicologa del centro federale territoriale di istrana (TV) e docente FIN Veneto.

Esercita la libera professione a Montebelluna e collabora con diverse Società sportive di calcio, nuoto, nuoto sincronizzato, ciclismo, basket, ginnastica artistica e scherma. Si occupa di formazione di allenatori e genitori, e segue gli atleti individualmente e in gruppo.

Email: danielaoriandi@hotmail.com

 

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