Portiere e difensori: una sinergia fondamentale nel calcio moderno

Obiettivo:

Sommario

Come creare un reparto difensivo moderno: caratteristiche dei singoli e compiti di reparto si fondono per un gioco propositivo e concreto

Organizzazione

 
In questo articolo analizzeremo il blocco difensivo che comprende il portiere e i difensori, indipendentemente dal modulo utilizzato, sviscerandone le caratteristiche dei singoli ed i compiti tattici nelle due fasi di gioco. 
 
Il ruolo del blocco difensivo è andato modificandosi negli anni. Innanzitutto si è creato uno stile diverso di difensore. L'evoluzione del gioco ha portato ad una richiesta diversa delle abilità dei singoli: non solo difendere ma anche attaccare. Ecco che i difensori esterni sono oggigiorno giocatori che possono giocare alti o bassi grazie alle loro abilità nell'uno contro uno nelle due fasi del gioco. Ma è cambiato anche il ruolo del centrale difensivo, ora deve essere abile anche nella costruzione del gioco e nel possesso palla. Ecco quindi che il reparto difensivo nella fase di possesso  cerca di muovere velocemente la palla per cercare di prendere 'mal posizionata" la squadra avversaria ma, nello stesso tempo il reparto è pronto a rimediare nel caso di transizione negativa, garantendo sempre le necessarie coperture preventive. In fase difensiva la maggior velocità del gioco richiede una maggiore attenzione del reparto alle distanze tra i giocatori, ma anche la marcatura è diventata oggetto di maggiore studio da parte dei tecnici.
 
Anche il ruolo del portiere si è evoluto molto negli ultimi anni ed oggigiorno è molto importante la cura degli appoggi che garantiscono al Portiere un equilibrio maggiore ed una reattività superiore. Un portiere reattivo avrà più possibilità di contrastare la velocità degli attaccanti.
Sotto l’aspetto tattico la posizione del portiere nelle due fasi di gioco, possesso e non possesso, e nella transizione è più aggressiva che nel passato. Il Portiere cerca sempre di più l’anticipo e spesso è coinvolto anche nella costruzione del gioco. A livello fisico la statura si è notevolmente alzata, nell’ultimo Mondiale U23 la statura media dei portiere è stata di 1.93 cm. Per quanto riguarda l’aspetto psicologico credo che queste “nuove” richieste impongano un portiere meno isolato che nel passato e che partecipi attivamente alla tattica difensiva ed offensive del reparto difensivo.
 
Nel dettaglio le caratteristiche  che deve avere il difensore moderno sono:
  • I Difensori Esterni devono essere bravi: 
  1. nell'1 vs 1, nelle due fasi
  2. nello smarcamento per inserirsi nel momento giusto e con la. giusta velocità di corsa
  3. fisicamente devono essere veloci e resistenti, ma anche agili e reattivi
  4. devono avere velocità di anticipazione
  5. a crossare in corsa
  6. a calciare da vicino e da lunga distanza
  7. a leggere la palla scoperta e coperta
  8. devono essere intraprendenti, con spirito di iniziativa
 
  • I Difensori Centrali devono essere bravi:
  1. leggere palla coperta e scoperta 
  2. nella marcatura e copertura
  3. nel gioco aereo
  4. nella costruzione a palla lunga e nella costruzione elaborata
  5. devono essere reattivi
  6. dotati di forza esplosiva 
  7. veloci
  8. devono essere carismatici con predisposizione a guidare i compagni
 
In fase offensiva il “blocco difensivo” deve garantire principalmente le necessarie coperture preventive ma deve anche creare superiorità numerica in zona palla. I difensori esterni, a turno, devono sempre sostenere l’azione salendo quando la palla è nel loro settore. Gli inserimenti dei difensori esterni creano sempre imprevedibilità all’azione offensiva e, spesso, se attuati velocemente, trovano la squadra avversaria impreparata.
Un ruolo chiave a supporto del blocco difensivo è quello del centrocampista centrale che dovrà mantenere una posizione arretrata rispetto all’azione offensiva, come supporto in diagonale dietro, pronto ad aiutare il blocco difensivo nel caso di transizione negativa. Infatti, nel caso di perdita della palla, se la squadra è in grado di attaccare la palla subito il blocco difensivo non arretrerà, viceversa, se la squadra non cerca subito la riconquista della palla e concede spazio alla squadra avversaria la difesa sarà costretta ad arretrare perdendo metri di campo.
 
In fase difensiva il “blocco difensivo” deve creare densità numerica in zona centrale con forte riduzione degli spazi di giocata degli avversari. Non permettere il cross ed eventualmente effettuare una marcatura nell’area di rigore. Come reparto in caso di inferiorità numerica, scappano sempre dietro, in caso di  parità numerica temporeggio (per consentire il recupero di un compagno) nel caso di superiorità numerica attaccano. Ovviamente bisogna anche considerare il risultato della partita ed in quale momento della partita ci si trova.
 

Esercizi proposti

Reparto difensivo: Transizione negativa

 

Come allenare il reparto difensivo nella transizione negativa in inferiorità numerica

 

Carolina Morace

Carolina Morace is an Italian ex soccer player, coach, lawyer, and commentator.
She debuted with the Italian National team in 1978 in the match against Yugoslavia; since then, she played 153 times and scored 105 goals, becoming the best goal-scorer in the Italian National team history, brushing with victory in European Championships in 1993 and 1997 (finalist both times).
As much as 19 years after her first match in the National team, she retired in 1997. During her career she won 12 championships, 2 Italian National Cups and 1 “Supercoppa”( ( winner Serie A vs winner Italian cup) in addition to being 12 times the best goal-scorer of Serie A. These great deals make her the best Italian soccer player of all times. In 1998, after she retired definitively from the playing field, she undertook the coaching career, training the Women’s Division of Lazio Sport Club. In July 1999 she was elected as Viterbese’s coach (Serie C1 at that time with Luciano Gaucci as President), becoming the first woman to train a professional men’s soccer team.
From 2000 to 2005 she has been coach of the Italian National Women’s team. After she had trained the Members of Parliament National team, in February 2009 she was elected as coach of Canada’s National Women’s team, with which she won the CONCACAF Women’s Gold Cup in 2010, achieving the qualification for 2011 World Championship. In two years, with her purely Italian staff, she increased the Canadian National team ranking, from the 11th to 6th position.
Since 1992, the year in which she hosted “Galagoal” show on Telemontecarlo channel, she has worked as commentator for several soccer broadcasts: besides Galagoal, she took part in “Campioni, il sogno” on Italia 1 channel in 2005 (commenting on Cervia’s matches), “il gol sopra Berlino” and “Le partite non finiscono mai” on La7 channel in 2006 and 2007, and Rai broadcasting during the European Championship in 2008.
In 2014 she was the first woman to get into the Italian soccer Hall of Fame.
She worked at the university in Roma conducting courses about soccer technique, she’s commentator for the National newspaper “La Gazzetta dello sport” and since 2012 she’s a member of the National sports observatory.
Since 2001 she’s FIFA ambassador for women’s soccer and FIFA instructor with the task of teaching soccer in developing countries such as  Jamaica; China; South Korea; South Africa, Mauritius, Iran

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