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Ripiegamento difensivo - Transizione negativa

Ripiegamento difensivo - Transizione negativa

 
Obiettivo
Materiale
  • Palloni
  • 5 casacche (rosse in figura)
  • 1 porta regolamentare
Preparazione
  • Area di gioco: 60x100 metri (campo regolamentare)
  • Giocatori: 16
  • Tempo di svolgimento: 16 minuti
  • Numero di serie: 2 da 8 minuti
Sommario Obiettivi Secondari
Situazione di gioco per allenare il reparto difensivo ad eseguire un ripiegamento immediato dopo aver perso la palla
Reazione, Scappare, Corsa in accelerazione, Conclusione, Azione ritardatrice, Concentrazione, Attacco porta, Presa di posizione nel reparto, Scappare, Copertura delle zone pericolose
Organizzazione

All'interno di un campo regolamentare schierare la squadra (bianca in figura) simulando il modulo tattico 4-3-3. I cinque giocatori avversari (rossi) si posizionano come mostrato in figura pronti per la ripartenza.

Descrizione

L'esercitazione inizia con la squadra bianca in possesso palla che sviluppa un'azione d'attacco con l'obiettivo del gol. Lo sviluppo dell'azione deve coinvolgere a turno i difensori esterni che vanno al cross per gli attaccanti che si inseriscono in area di rigore per concludere in porta. Appena effettuato il cross l'allenatore (verde in figura) introduce una nuova palla consegnandola sui piedi ad uno qualsiasi dei giocatori rossi. I tre difensori  (numeri 3, 4 e 5 in figura) eseguono una transizione negativa arretrando fino alla LINEA DI RECUPERO (linea gialla in figura) dando così il tempo necessario al centrocampista centrale (numero 6 in figura) di recuperare la posizione portandosi davanti alla linea difensiva. Una volta arrivati sulla linea di recupero i difensori, quando gli avversari sono a circa 10 metri, devono uscire in pressione sul portatore di palla. Il centrocampista centrale si dovrà inserire nella linea difensiva. Il difensore esterno (numero 2) andato al cross dovrà velocemente tornare nella sua posizione di difesa.

 

Regole
  • Alternare uno sviluppo gioco con cross dalla fascia laterale sinistra ad uno con cross dalla fascia laterale destra. Questo diversifica l'esterno basso che si alza per effettuare il cross a centro area per i compagni
  • Ruotare i 5 giocatori rossi con 5 componenti della squadra bianca dopo un determinato numero di azioni di gioco
Varianti
  1. Variare i tempi d'introduzione del secondo pallone 
  2. Variare le zone d'introduzione del secondo pallone
  3. Dare la possibilità alla squadra rossa di finalizzare (conclusione nella porta opposta)
  4. Coinvolgere l'intera squadra nel ripiegamento difensivo
  5. Introdurre un difendente rosso in area di rigore per contrastare la conclusione della squadra bianca
Temi per l'allenatore
  • Verificare il corretto svolgimento dell'azione della squadra bianca che deve concludere nel più breve tempo possibile
  • Verificare la posizione del corpo dei componenti della linea difensiva, i quali devono sempre essere posizionati con postura antero posteriore corretta per essere pronti a scappare e veloci nel ripiegamento
  • Curare le linee di corsa dei difensori nel ripiegamento difensivo: devono disegnare una linea di corsa verso il centro della porta (ripiegamento "ad imbuto")
  • Curare l'inserimento del centrocampista centrale nella linea difensiva 

Autore

Ritratto di carolinamorace
Carolina Morace è un'ex calciatrice, allenatrice di calcio, avvocatessa e commentatrice sportiva italiana.
Debuttò con la maglia della Nazionale italiana nel 1978 contro la Jugoslavia; da allora è scesa in campo 153 volte ed ha segnato 105 reti, diventando la miglior marcatrice di sempre nella storia della squadra azzurra e sfiorando la vittoria degli Europei nel 1993 e 1997 (finalista entrambe le volte).
Dopo ben 19 anni dalla sua prima partita in Nazionale, decide di ritirarsi nel 1997. Nella sua carriera ha vinto 12 scudetti, 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana, oltre ad essere stata 12 volte capocannoniere della Serie A. I grandi risultati ottenuti la consacrarono come la giocatrice italiana più forte di tutti i tempi.
Nel 1998, dopo essersi ritritata definitivamente dal calcio giocato, intraprese la carriera di allenatrice, guidando la Società Sportiva Lazio Calcio Femminile. Nel luglio 1999 venne nominata allenatrice della Viterbese (all'epoca in Serie C1 e presieduta da Luciano Gaucci), divenendo la prima donna ad allenare una squadra di calcio professionistica maschile. 
Dal 2000 al 2005 ricoprì il ruolo di commissario tecnico della Nazionale di calcio femminile dell'Italia
Dopo aver allenato la Nazionale Italiana Parlamentari, nel febbraio 2009 venne nominata commissario tecnico della Nazionale di calcio femminile del Canada, con cui ha vinto la CONCACAF Women's Gold Cup nel 2010, ottenendo così la qualificazione ai Mondiali del 2011. In due anni con uno staff tutto italiano ha incrementato il ranking fifa della Nazionale Canadese dall’11 al 6 posto.
A partire dal 1992, anno in cui condusse Galagoal su Telemontecarlo, ha lavorato come commentatrice per trasmissioni televisive di stampo calcistico: oltre a Galagol, ha partecipato a "Campioni, il sogno" su Italia 1 nel 2005 (in cui commentava le gare del Cervia), a "Il gol sopra Berlino" e "Le partite non finiscono mai" su LA7 nel 2006 e nel 2007, e alle trasmissioni RAI sugli Europei del 2008.
Nel 2014 è la prima donna a essere inserita nella Hall of Fame del calcio italiano.
Ha lavorato presso l’università di Roma tenendo corsi di tecnica calcistica, commentatrice per la testata giornalistica nazionale “La Gazzetta dello sport” e dal 2012 è membro dell’osservatorio nazionale dello sport.
Dal 2001 è Ambasciatrice FIFA per il calcio femminile ed Istruttrice FIFA con il compito di insegnare calcio nei paesi in via di sviluppo come Jamaica, China, South Korea, South Africa, Mauritius, Iran.

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