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Keyword: la chiave per velocizzare i tempi!

Keyword: la chiave per velocizzare i tempi!

 
Obiettivo
Sommario
Usare parole chiave durante gli allenamenti può aiutare notevolmente a velocizzare i tempi riducendo il carico cognitivo
 
In campo serve, tra le tante abilità necessarie per un gioco efficace, velocità di pensiero, scelte rapide e intesa immediata tra i ragazzi. Non possiamo permetterci, in qualità di giocatori, di perdere tempo: se sono lento a comunicare col mio compagno l’avversario ha già fatto la sua scelta, se sono indeciso ho già perso la palla, se perdo tempo l’avversario mi è già scappato. Lo stesso vale per il Mister che spesso (a volte troppo spesso!!!) si trova a dare indicazioni in partita: deve essere chiaro, preciso e concreto. Se impiega troppi secondi nel formulare una frase l’azione è già cambiata, se usa troppe parole o formula frasi troppo complesse la probabilità che il messaggio arrivi si riduce fortemente.

comunicare calcio allenatore

Ci sono infatti, numerosi fattori che contribuiscono a creare incomprensioni e a rallentare il gioco:
  • Il decadimento dell’attenzione dei giocatori e, come ho sottolineato nel mio ultimo articolo (vedi “la condivisione del significato delle parole”), tanto più velocemente quanto più il giocatore è giovane;
  • La distribuzione del focus attentivo in allenamento, ma soprattutto in partita, su più compiti e su diversi stimoli, interni ed esterni;
  • Lo stress partita: in partita le richieste e la posta in gioco sono molto più alte;
  • L’interferenza dei fattori emotivi (ansia, nervosismo, eccitazione, ecc.) sulle capacità cognitive;
  • Il contesto rumoroso e spesso disturbante
 
Diventa, quindi, importante ridurre il carico cognitivo costruendo, assieme ai ragazzi, delle “keywords”, o “parole-chiave” che racchiudano in sé tutto il significato che vogliamo che passi.
 
Costruire assieme ai ragazzi significa trovare delle parole-chiave che avranno un senso preciso e chiaro per tutti loro.
Portando un esempio dal mondo nel quale per molti anni ho vissuto, la pallanuoto, noi ragazze assieme al nostro coach avevamo chiamato uno schema di gioco in difesa “fiore” il cui significato era per tutte noi chiaro ed univoco, ed ognuna sapeva esattamente cosa richiedeva e quali spostamenti in acqua implicava: chiudersi tutte in porta il più velocemente possibile spostandosi in bicicletta col braccio alzato come a formare un muro.
Un altro esempio, tratto dalla realtà calcistica, è quello della keyword “diga” che significa per i giocatori ed il Mister (che gentilmente ne ha con me condiviso il significato) fare pressione in zona palla per evitare che la manovra della squadra avversaria porti palla all’interno del campo .
 
keyword parola chiave calcioLa keyword è una chiave che apre la porta dei significati condivisi. Non è importante che la parola-chiave abbia un senso, è importante che abbia senso per la squadra che la usa: pera, rombo, albero, quadrato, jolly … chissenefrega! L’importante è che i giocatori sappiano esattamente cosa significhi. A volte, più la parola è strana e fuoriluogo, più è efficace perché i ragazzi si divertono e sono stimolati da questo codice “segreto”.
Le keywords infatti, non devono avere per forza un significato condiviso dall’intero mondo calcistico, anzi. Se io utilizzo per esempio, la parola pressing, ciò che intendo risulterà chiaro ai miei giocatori, ma anche agli avversari che in questo modo saranno avvantaggiati perché sapranno cosa andremo a fare.
 
Spiegare in allenamento uno schema di gioco piuttosto che uno spostamento in campo, condividerne il senso e le finalità, per poi riassummere il tutto in una parola; costruire delle parole-chiave permette di velocizzare il gioco, capire più rapidamente cosa bisogna fare, accelerare i tempi di scelta, ottimizzare le energie interne ed il carico cognitivo.
Direi che il gioco vale la candela!
E voi? Avete costruito le vostre keywords con i ragazzi? Quanto tempo spendete per dare un’indicazione in partita? Quante parole usate? Non è mai tardi per cominciare …
 

 

Autore

Ritratto di daniela.oriandi
| Psicologa dello Sport e Psicoterapeuta

Trevigiana nata a Montebelluna, da sempre vive nel mondo dello sport: ha praticato nuoto ad alto livello per 15 anni, pluricampionessa italiana nello stile libero, vanta titoli internazionali e diverse convocazioni in nazionale; ha praticato pallanuoto per 12 anni militando in serie A e giocando per l’Augusta (Siracusa), il Palermo, il Bologna e il Mestre (Venezia).

Laureata a Padova in Psicologia clinica, si è specializzata in Psicoterapia cognitivo-comportamentale e in Psicologia dello Sport. Ha scritto per la rivista specialistica “Il Nuovo Calcio".

È psicologa della FIGC Veneto, psicologa del centro federale territoriale di istrana (TV) e docente FIN Veneto.

Esercita la libera professione a Montebelluna e collabora con diverse Società sportive di calcio, nuoto, nuoto sincronizzato, ciclismo, basket, ginnastica artistica e scherma. Si occupa di formazione di allenatori e genitori, e segue gli atleti individualmente e in gruppo.

Email: danielaoriandi@hotmail.com

 

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