Paura del cambiamento? Le strategie per affrontarla

Obiettivo:

Sommario

In questo articolo esploreremo la paura del cambiamento e le sfide associate ad affrontare l'ignoto, con due esercitazioni studiate per lo scopo

Organizzazione

L'argomento che andremo ad esplorare è la paura del cambiamento e le sfide associate ad affrontare l'ignoto. Spesso, ci troviamo in situazioni in cui dobbiamo fare scelte che ci portano fuori dalla nostra zona di comfort, e questo può generare ansia e incertezza, tuttavia è importante comprendere che il cambiamento è necessario anche dal punto di vista metodologico. Come nella vita il cambiamento è inevitabile e resistere ad esso può limitare il nostro sviluppo personale e professionale.

Il cambiamento non è mai doloroso, solo la resistenza al cambiamento lo è

(Buddha)

Il questo articolo esploreremo le cause di questa paura, le strategie per affrontarla e le opportunità che il cambiamento può portare nella nostra vita:


QUALI SONO LE CAUSE DELLA PAURA DEL CAMBIAMENTO?

Il motivo principale della paura del cambiamento è l'incapacità oggettiva di prevederne i risultati.

Tuttavia, è importante riflettere sul fatto che nemmeno rimanendo nella situazione attuale possiamo prevedere appieno cosa potrebbe accadere. Nonostante il supporto della scienza, l'attaccamento alle conoscenze consolidate, e che magari ci hanno fatto crescere e “vincere”,  è una pratica difficile da abbandonare, rappresentando un terreno familiare e di successo. Andare verso “l’ignoto” è come buttarsi nel vuoto senza sapere cosa troveremo dall’altra parte.


STRATEGIE PER ELIMINARE LA PAURA DEL CAMBIAMENTO: L'APPROCCIO METODOLOGICO

Potremmo pensare di adottare qualche strategia che possa attenuare la caduta e magari avere un controllo maggiormente attivo nel cambiamento metodologico ma come tutte le cose l'esito risulta convincente solo se si è veramente convinti di intraprendere il cambiamento.

Ciò che spesso ci trattiene dal cambiare e dirigerci verso qualcosa di nuovo e sconosciuto sono le nostre credenze radicate, la nostra storia personale e le esperienze vissute, elementi che costituiscono un peso considerevole da spostare per poter avanzare.

Eliminiamo la paura per la nostra sicurezza, poiché non c'è il rischio di farsi del male o di arrecare danno ai nostri giocatori. È necessario solo adottare un diverso punto di vista e osservare le cose da prospettive nuove.

Parlando di metodologia ognuno di noi ha in mente la suddivisione dell’allenamento in parte tecnica, tattica e fisica, dove nella somma di queste suddivisioni si trova la formula vincente per elevare la performance del singolo e del gruppo squadra. Tuttavia, un approccio olistico ci insegna che il tutto è più della somma delle singole parti, sostenendo che se alleno l’insieme otterrò un miglioramento maggiore della prestazione.

Allenare l'insieme porta a miglioramenti significativi delle prestazioni.


UNA SOLUZIONE POSSIBILE: L'ALLENAMENTO INTEGRATO

In un contesto tradizionale, se l'apprendimento si basa su routine come corse attorno al campo, tecnica isolata e tattica senza contrapposizioni, i giocatori potrebbero non essere preparati per movimenti obbligati, esecuzioni sotto pressione e situazioni tattiche reali durante la partita. L'allenamento deve essere centrato sulla partita, l'unico elemento di specificità che determina veri apprendimenti.

La metodologia integrata considera la partita come l'ambiente specifico e offre ai giocatori l'opportunità di sperimentare e fare esperienza, stimolando i due elementi chiave dell'apprendimento: la ripetizione e l'emozione. Nonostante le vittorie ottenute in varie modalità, è importante abbracciare le conoscenze delle neuroscienze per rispettare il lato emotivo e biologico dei nostri calciatori, i veri protagonisti del nostro quotidiano.


ESEMPI DI ESERCITAZIONI CON METODOLOGIA INTEGRATA

 

Esempio di lavoro con metodologia integrata (tattica)

 

Vai all'esercizio completo

Durata: 10 minuti

 

Esempio di lavoro con metodologia integrata (tecnica)

 

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Paura del cambiamento e strategie per affrontarla

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CONCLUSIONI

In conclusione l'adozione di nuovi approcci metodologici, come quello descritto nell'e-book "Approccio metodologico: un modello integrato nel calcio", può generare incertezza e paura nel contesto sportivo.

Approccio metodologico calcio integrato

Spesso, gli allenatori e gli atleti sono riluttanti ad abbandonare le pratiche consolidate in favore di nuovi modelli, proprio perché rappresentano un terreno familiare e di successo. Tuttavia, è importante riconoscere che l'evoluzione metodologica è essenziale per il miglioramento continuo e per rimanere competitivi nel mondo dello sport.

Esplorare nuovi modelli integrati nel calcio, come suggerito nell'e-book richiede coraggio e apertura mentale, ma può portare a risultati sorprendenti e adattamenti positivi nel gioco.

Francesco Pellegrini

Francesco Pellegrini, laureato in Scienze motorie, è allenatore UEFA B, kinesiologo professionale e preparatore fisico professionista con abilitazione conseguita presso il Centro Federale di Coverciano.

Docente di Scienze motorie dal 2000 al 2015, nel corso della sua carriera ha lavorato come allenatore e preparatore fisico presso varie società sia dilettantistiche che professionistiche tra cui Brescia Calcio, AC Montichiari, FC Carpenedolo (dagli Allievi Nazionali alla Prima Squadra), Women Hellas Verona, Brescia Calcio Femminile, Milan Academy Sidney e Feralpi Salò (dove allena gli Allievi Nazionali professionisti). Ha collaborato con Andrea Bonatti alla SS Lazio, alla US Triestina e attualmente è preparatore fisico presso l’US Fiorenzuola.

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