Quanto è importante il giocatore per la sua squadra? Faglielo scoprire! | YouCoach Salta al contenuto principale

Quanto è importante il giocatore per la sua squadra? Faglielo scoprire!

Quanto è importante il giocatore per la sua squadra? Faglielo scoprire!

 
Obiettivo
Presentiamo una metodologia da applicare che aiuta ad identificare per ciascun atleta l’insieme delle abilità per le quali viene apprezzato in chiave agonistico-sportiva dai suoi compagni
Cosa pensano di me come giocatore i miei compagni di squadra?”, “In che cosa sono utile alla mia squadra quando vado in campo?”, “Quanto e perché sono importante in questo gruppo?”. Sono domande queste che qualsiasi giocatore si pone nel corso di una stagione sportiva. Dare ad esse una risposta è utile anche se non sempre facile; presenteremo di seguito una metodologia la cui applicazione, da parte dell’allenatore, aiuta ad identificare per ciascun atleta l’insieme delle abilità per le quali viene apprezzato in chiave agonistico-sportiva dai suoi compagni. 
La qualità e la forza di ogni squadra è la risultante dei contributi di tutti i suoi componenti, in quanto i diversi apporti si integrano e fondono in un mix che risulta essere poi sempre unico e originale. Ogni giocatore pertanto è un tassello importante del sistema squadra al quale cerca di dare il proprio specifico contributo. Parimenti, il gruppo è altrettanto prezioso per il singolo perché lo mette nella condizione di esprimere al meglio le sue qualità tecnico-agonistiche. 
In questo gioco di reciproca interdipendenza, il giocatore avverte forte l’esigenza di comprendere nel dettaglio quale sia il suo specifico sostegno alla squadra e di quale considerazione goda non solo dal mister ma anche, se non soprattutto, da parte dei compagni. Per l’atleta infatti avere un riscontro costruttivo dagli altri giocatori è importante perché gli dà la misura del valore che gli viene riconosciuto collettivamente. Ciò determina un benefico effetto di rassicurazione, di consolidamento della fiducia in sé stesso e di incremento del senso di appartenenza alla squadra.
 
COME FACCIO CAPIRE AI MIEI GIOCATORI QUANTO VALGONO?
È risaputo come uno dei compiti più importanti di un allenatore sia quello di rivolgere nel giusto modo, osservazioni, correzioni, apprezzamenti, rinforzi ad ogni giocatore, forme di comunicazioni queste che vanno sotto il nome di feedback positivi. Questi feedback sono importanti perché aiutano l’atleta a capire meglio ciò che il mister gli chiede e quanto questi lo apprezzi. 
Non meno importante tuttavia nella crescita individuale e collettiva dei giocatori, è cercare di promuovere, in modo formativo, un feedback positivo tra compagni. A questo scopo può essere utile adottare una metodologia che descriveremo di seguito. È una procedura che consente di guidare un gruppo nella formulazione di un feedback analitico per ciascuno dei suoi componenti. In tal modo viene offerta ad ogni atleta una fotografia d’insieme delle opinioni che i compagni hanno su di lui dal punto di vista agonistico e degli aspetti di qualità che egli apporta alla squadra.
 

LA METODOLOGIA DA USARE

La metodologia è un po’ laboriosa ma semplice nella sua applicazione ed è quindi alla portata di qualsiasi istruttore o allenatore. È indicata sopratutto per le categorie agonistiche a partire dai giovanissimi per finire alle prime squadre, ma con gli opportuni aggiustamenti e semplificazioni, può essere sperimentata anche con i livelli superiori della scuola calcio.
La procedura si sviluppa in tre fasi.

Fase A: i giocatori compilano la scheda

  1. La squadra è bene sia riunita dall’allenatore in uno spazio adeguato e disposta in cerchio in modo che tutti i partecipanti abbiano un contatto visivo reciproco.
  2. Si spiega poi brevemente la finalità di tale esperienza, vale a dire offrire a ciascun componente la possibilità di conoscere per quali aspetti viene apprezzato dai compagni e per quali abilità egli si distingue ai loro occhi. 
  3. Successivamente si consegna a ciascuno una semplice scheda con i nomi di tutti componenti della rosa (vedi esempio Tab.1); ogni atleta deve indicare un massimo di tre abilità sportive che secondo lui qualificano positivamente ciascuno degli altri compagni.
  4. Ogni partecipante compila individualmente la scheda in un tempo che può oscillare tra i 15 e i 20 minuti al massimo. 
  5. A compilazione avvenuta vanno ritirate le schede e stimolato un breve giro di opinioni e commenti sulle eventuali difficoltà incontrate e le impressioni suscitate dal compito. 
SCHEDA: Le abilità dei tuoi compagni
Nome Indica per ognuno dei tuoi compagni in elenco, un massimo di tre abilità sportive (di natura tecnica, tattica, atletica, oppure mentale), che secondo te caratterizzano positivamente il loro contributo alla squadra.

1

Nicola      

2

Andrea      

3

Marco      

4

Alberto      

5

Giulio      

6

Juan      

7

Luca      

8

Massimo      

9

Stefano      

10

Edoardo      

...

...      

Tab. 1


Fase B: l'allenatore fa una sintesi delle abilità indicate

  1. L’allenatore esamina in separata sede tutte le schede e, per ogni atleta, raggruppa fedelmente tutte le indicazioni (compreso qualche strafalcione) fornite dai suoi compagni.
  2. Procede poi per ciascun soggetto a sfoltire l’elenco delle abilità attribuitegli escludendo eventuali doppioni o inutili ripetizioni.
  3. Si ottiene così un quadro riepilogativo sintetico, ma esaustivo, del “pacchetto di abilità” riconosciuto ad ogni giocatore da parte degli altri compagni (vedi es. Tab. 2), e che definisce anche il “valore aggiunto” che egli porta alla squadra. 
 

1

Nicola Mentalità di gioco – personalità - controllo di palla – sicurezza - inventa buone azioni - tecnica – velocità - dà sicurezza alla squadra.

2

Andrea Gran fisico - potenza fisica - fisicità - atletico- cattiveria nei duelli con avversari – determinazione.

3

Marco Tecnica - velocità – grinta - mentalità che varia - resistenza - velocità ripartenze –rapidità - movimenti senza palla – furbizia.

4

Alberto Fisico – agilità – velocità - grinta - bravo atleticamente - forza muscolare – impegno - grande dedizione.

5

Giulio Aiuta la squadra - visione della squadra - sostiene i compagni – reattività – sicurezza - l’aiuto vocale alla squadra - sicurezza tra i pali - mentale e tecnico – velocità - fa gruppo

6

Juan Si inserisce molto bene - tanta tecnica - smista palle – velocità - visione di gioco - bravo a gestire palla - intelligenza calcistica.

7

Luca Furbizia – decisivo – tecnica - voglia di non mollare mai - gioco semplice ma efficace - goal - tattica individuale - realizzativo sotto porta - opportunismo – semplicità - deciso su ogni cosa

8

Massimo Tecnica – personalità - controllo di palla – freddezza - agilità con il pallone - velocità - realizzativo sotto porta - qualità offensiva – dribbling - visione di gioco.

9

Stefano Fisico - potenza fisica - fisicità - protezione palla – atletico - realizzativo sotto porta - stimolo di corsa.  

10

Edoardo Grinta - determinazione – resistenza - atleticità - corsa – tenacia- velocità e dribbling.

...

...  

Tab. 2


Fase C: si consegnano e condividono i risultati

  1. L’allenatore organizza un secondo incontro di gruppo per la restituzione e la condivisione dei risultati
  2. A ciascun atleta viene illustrato il “profilo delle abilità disegnato per lui dai compagni. 
  3. Viene chiesto ad ognuno se si riconosca o meno nelle capacità attribuitegli, cosa condivida e che cosa no, cosa lo abbia eventualmente sorpreso e cosa invece andrebbe eventualmente tolto o aggiunto.
  4. Al termine a ogni giocatore viene consegnato il proprio “profilo di abilità” affinché lo assimili, lo conservi e vi faccia riferimento per rafforzare il suo livello di autoefficacia in ambito sportivo.
 
 
Questo processo consente dunque alla fine di fornire un corposo feedback positivo a ognuno dei componenti del gruppo. Ciò, oltre che a rappresentare in sé una precisa risposta di quanto ciascuno conti per gli altri compagni, diventa una chiara indicazione delle aspettative di cui ognuno è fatto oggetto dentro e fuori dal campo, stimolando così in tutti la motivazione, l’impegno e la responsabilizzazione verso la squadra.

 

Autore

Ritratto di ennio.martin
| Psicologo - Psicoterapeuta
Laureato in Psicologia nel 1986 all’Università di Padova, svolge da 25 anni l’attività di psicologo clinico convenzionato presso il Dipartimento Dipendenze dell'AAS n.5 “Friuli occidentale”.
  • Consulente dal 2010 per il settore giovanile del Pordenone Calcio (Lega Pro).
  • Collaboratore esterno - Settore Giovanile Scolastico - FIGC del Friuli Venezia Giulia e membro del Coordinamento Regionale Psicologi Settori Giovanili della FIGC-SGS- Friuli Venezia Giulia.
  • Formatore della FIGC - Friuli Venezia Giulia - Settore Tecnico per i corsi allenatori UEFA B.
  • Socio dell’AIPS (Associazione Italiana Psicologia dello Sport)

Articoli correlati