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Io penso positivo

Io penso positivo

 
Obiettivo
Sommario
L’articolo offre alcuni spunti su come utilizzare l’immaginazione per incrementare una visione positiva con lo scopo di contrastare le paure e i sentimenti negativi vissuti dal giocatore
Nell’articolo precedente abbiamo illustrato come l’immaginazione possa essere utilizzata per migliorare il gesto atletico. Abbiamo visto che a partire da una tecnica di rilassamento, è possibile ripercorrere mentalmente l’azione da compiere, concentrandosi e immaginando ogni singola parte che la compone. È possibile usare la stessa tecnica come mezzo di ancoraggio dell’attenzione, durante situazioni ansiogene, al fine di riportare la mente su pensieri concreti e legati alla situazione stessa, non lasciando quindi spazio a sentimenti negativi.
 
Face smile emojiIn questo articolo vedremo come l’immaginazione può essere utilizzata per potenziare il dialogo interno positivo
Questa tecnica, usata in molti sport, può essere molto utile soprattutto in periodi dove per intensità di allenamento, o per stanchezza,  o per momenti particolari della stagione calcistica, il giocatore può avere paura di non riuscire a farcela o essere investito da sentimenti di inadeguatezza. 
In questi casi stimolare un dialogo interno positivo da associare al rilassamento può costituire un ottimo mezzo di fronteggiamento.
 
COME POTENZIARE IL DIALOGO INTERNO POSITIVO
  • Assumere una posizione comoda, in un luogo tranquillo o dove comunque ci siano le condizioni per rilassarsi
  • Chiudere gli occhi e spostare la propria attenzione sul respiro, cercando un respiro regolare e calmo, ricordando di respirare profondamente attraverso i muscoli diaframmatici; trovare il proprio ritmo respiratorio in modo da non avere giramenti di testa o sensazioni “strane”; cercare la naturalezza del respiro
  • Rilassare la muscolatura attraverso una tecnica immaginativa o il rilassamento muscolare attivo; è possibile anche usare altre tecniche immaginative precedentemente spiegate, al fine di creare una distensione mentale
  • Una volta raggiunto il rilassamento ottimale e dopo avere liberato la mente da qualsiasi pensiero distraente, lasciate spazio a pensieri positivi tipo “raggiungo il mio obiettivo”, “ce la faccio” o a immagini che ripercorrono tutti i successi ottenuti, vittorie, goal, o se aiuta, momenti positivi della propria vita; è possibile immaginare anche frasi d’incitamento scritte su un foglio o sugli striscioni dei propri tifosi, ecc...
  • Per recuperare la carica, è possibile anche immaginare di trovarsi in una situazione  per noi positiva e che emana energia.
 
Come per le altre tecniche è importante che questa tecnica venga allenata con costanza e pazienza. Più la si allenerà e più diventerà automatico metterla in atto.
È possibile anche tenere un diario dove appuntarsi tutto ciò che accade di positivo durante la giornata. Non necessariamente le “cose positive” devono essere qualcosa di “grandioso” o di insolito. Occorre spostare l’attenzione sulle piccole cose quotidiane che ci suscitano sensazioni positive, come riuscire a trovare parcheggio in una zona molto trafficata, una telefonata di un amico, il sorriso o il gesto cordiale di un vicino di casa.
E per concludere, ecco un ultimo spunto di riflessione….
Vi dirò il mio segreto per liberare la mente dai pensieri negativi. Quando un tale pensiero entra nella mia mente, lo visualizzo come se fosse scritto su un pezzo di carta. Quindi gli do mentalmente fuoco e lo visualizzo mentre brucia fino a diventare cenere. Il pensiero negativo è distrutto, e non entrerà più”.
[Bruce Lee]

Autore

| Psicoterapeuta Neuropsicologa Psicologa dello Sport
Nata a Milano, ha ottenuto la Laurea Specialistica in Neuroscienze Cognitive a pieni voti con lode presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Si è specializzata in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale e ha conseguito un master in Psicologia dello Sport che le ha permesso di seguire atleti provenienti da varie discipline (tennis, calcio, equitazione, golf, podismo).
 
Ha collaborato con la Casa Editrice Loescher di Torino per la stesura di parti integrative a testi scolastici, trattando anche temi relativi all’approccio didattico dell’educazione fisica in soggetti diversamente abili.
 
Attualmente svolge attività clinica e di ricerca nella provincia di Como, occupandosi principalmente dei disturbi d’ansia.
Lo sport è la sua passione. Praticata attività sportiva fin dall’età di tre anni. Tra i vari sport, significativa è stata l’esperienza nel mondo del nuoto sincronizzato a livello agonistico. 
 
Attualmente ha abbracciato il mondo del podismo dilettantistico, partecipando a mezze maratone, maratone e gare di trail running. L’alpinismo è inoltre la sua passione. Ha avuto esperienze come insegnante di nuoto.
 

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