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Come l'Ajax allena i suoi giovani!

Come l'Ajax allena i suoi giovani!

 
Sommario
Viaggio nel settore giovanile dell'Ajax: applicazione, serietà e investimento per il futuro del club
Dimenticate il tanto blasonato Barcellona, la più grande carica di innovazione nel campo del settore giovanile arriva dall'AFC Ajax. Non c'è alcun dubbio sul fatto che il club stia primeggiando nello sfornare piccoli campioni e tutto parte dalla semplicità della loro accademia giovanile, creata in un'inospitale parte della bellissima e multiculturale città di Amsterdam.
Le strutture non sono di certo ciò che stupisce di più. Ciò che conta è come vengono usate. Inoltre, il team di preparatori ed allenatori vanta un pedigree invidiabile, molti membri sono stati giocatori della loro corrispettiva nazionale. Per decenni l'Ajax è stato uno dei club più prestigiosi e vincenti in Europa, in grado di allestire squadre di altissimo livello e produrre giocatori di altissima caratura a livello internazionale. 
Purtroppo, la globalizzazione e il basso profilo del campionato Olandese hanno messo in ginocchio la squadra rispetto ai club d'elite di Inghilterra, Spagna, Italia e Germania, che oggi dominano il calcio. L'Ajax non riesce più ad essere così competitivo come un tempo.
Ma in termini di strutture e produzione talenti a livello giovanile, l'Ajax è ancora un punto di riferimento mondiale, al pari dei migliori.
Per darvi un'idea di quanto prolifici siano stati, il Barcellona, che fino ad oggi ha investito circa 16 milioni di euro all'anno nel settore giovanile, ha prodotto un solo lotto di giocatori di livello mondiale, quello che è ora in forze nella prima squadra del club! L'Ajax, d'altro canto, ha prodotto un gruppo di top player ogni decennio, a volte anche due, dal 1950 ad oggi.
Si può dire che oggi il settore giovanile dell'Ajax sia diventato un'industria. Produce giocatori, li forma fino a livello professionistico per poi venderli nel mercato d'elite. Come dice Huw Jennings, ex membro responsabile dello sviluppo del settore giovanile inglese e attuale responsabile del settore giovanile al Fulham FC: "Tutte le idee moderne sullo sviluppo dei giovani giocatori partono dall'Ajax. Sono loro i padri fondatori!"
 
Ajax Way
Se c'è qualcosa che manca nei Paesi Bassi, è lo spazio. La nazione è relativamente piccola e perché una squadra di club trovi il tipo di edifici e spazi necessari per costruire una squadra degna di nota è necessaria una struttura forte e ben organizzata. Questo è ciò che l'Ajax 

è riuscito a creare, un sistema fantastico che utilizza le infrastrutture in modo efficiente, valorizzando al massimo lo scarso numero di risorse a disposizione. 
Il settore giovanile è conosciuto come "De Toekomst" (Il Futuro), che è un nome più che appropriato per ciò che realmente rappresentano i giovani. Inizia tutto con il processo di scouting, che porta piccoli giocatori a partire dai 6-7 anni.
I criteri per le selezioni, durante le prove tecniche, non sono il numero di gol segnati o quanto veloce corrono, ma quanto si divertono nel fare ciò che fanno! Gli osservatori prestano attenzione a quanto desiderio hanno i bambini di essere lì a giocare, questo è il primo criterio di selezione.
Gli osservatori cercano talenti prevalentemente tra i giovani nelle aree limitrofe. Raramente escono dai Paesi Bassi o addirittura dalla città di Amsterdam per cercare giocatori. L'obiettivo principale è quindi sul valorizzare talenti locali, in zone vicine o attorno al club.
C'è sempre una linea sottile tra la crescita dei giocatori e la competizione, e l'Ajax l'ha perfezionata. Coloro che non riescono a sopravvivere nel sistema vengono rifiutati dallo stesso sistema, questo è il prezzo che il calcio fa pagare a questi livelli. Tuttavia si tratta di un club ai vertici e per rimanere al vertice certe azioni sono necessarie. Non c'è spazio per la compassione e i pesi morti.
In ogni istante, ci sono circa 200 giocatori nel settore giovanile, dai 7 ai 19 anni. Quasi 30 di loro vengono scartati ogni anno, dicendo loro che non sono abbastanza abili, e nuovi giocatori li sostituiscono. Niente compassione dicevamo.
Il settore giovanile è gestito per quello che è: un business! I giocatori sono il capitale e non sono fatti per allenarsi né più né meno di altri settori giovanili. Devono essere protetti per il futuro perché sono, dopotutto, i giocatori che saranno venduti ai club più importanti per sostenere economicamente il settore giovanile, il club, e tutto ciò che fa parte della società AFC Ajax! 
 
La mentalità vincente
Essere un membro dell'Ajax, che sia a livello professionistico o di settore giovanile, è essere parte del club. L'Ajax cura ogni singolo aspetto, dalle tazze di tè alle lenzuola in cui dormono i giocatori.

Sono allenati alla battaglia, esortati a comportamenti rigorosi ed educati così come alle massime performance nei campi da gioco.

Tutti i giocatori che mettono piede nel settore giovanile sono visti come possibili entrate economiche per il futuro. Wesley Sneijder è entrato a far parte dell'Ajax all'età di 7 anni. L'ha lasciato a 23, portando ben 27 milioni di euro nelle classe del club, comprato dal Real Madrid.
L'ex allenatore dell'Ajax e attuale allenatore del Fulham, Martin Jol, dice: "Penso che sia lo scopo dell'Ajax, creare giocatori e portarli in prima squadra il prima possibile. E poi, li vendiamo, non per le noccioline, ma per un sacco di soldi."
Mentre gli "esperti" potrebbero pensare che i soldi stiano rovinando il gioco del calcio nella fascia d'età dai 18 ai 23 anni, in termini di ciò che devono subire giocatori, la situazione dell'Ajax è in qualche modo la prova che si sbagliano!
Ciò che sorprende è che il settore giovanile dell'Ajax non è un collegio. Il sistema prevede una flotta di pullman che prendono gli studenti dalle loro scuole a metà giornata scolastica, e li accompagnano nelle strutture del club dove ci sono insegnanti eccellenti che li guidano negli studi teorici, prima che si applichino alla pratica (e prima dell'allenamento ovviamente).
I genitori devono sborsare una quota minima pari a circa 100 euro all'anno. Tutto il resto, il costo per l'educazione, il materiale da allenamento, i viaggi per i tornei, i salari per gli allenatori, sono coperti dal club stesso.
Il modello "pay to play" (pagare per giocare), che impera in nazioni come l'India, è contro tutto ciò che club come l'Ajax perseguono, a livello di gioco.
In più, ogni giocatore nel settore giovanile ha una vita privata. Ritornano alle loro case ogni giorno, giocano con i loro amici per le strade, siedono a cena con le loro famiglie e ritornano a scuola il giorno successivo. I giorni d'allenamento sono programmati e gli allenamenti sono ultra-seri!
L'idea è semplice, così come presentata da Gregory van der Wiel (terzino della nazionale Olandese in forza al Paris Saint Germain, prelevato dall'Ajax): "Fai le stesse cose ancora ed ancora, e poi le ripeti un altro po' di volte!"
 
Lo stile di gioco
Nel "Le Toekomst", per spiegare lo stile del calcio si fa riferimento, a volte, a degli "Scacchi Fisici". L'idea è di creare un giocatore tecnico, adatto a giocare in ogni situazione o posizione, in base alle necessità della squadra o del frangente di gioco. C'è una forte attenzione sulla tecnica di base e sulla fase di avanzamento della palla oltre la propria metacampo.
Il processo di sviluppo della tecnica individuale del giocatore è stato utilizzato in vari paesi come Italia e Germania, a livello giovanile. L'importanza di far crescere un insieme di giocatori tecnicamente e tatticamente preparati è la chiave dietro al successo dell'Ajax nel creare giocatori che possano giocare in ogni club del pianeta.
La abilità individuali sono in cima alle priorità e il club che più stimola i nostri sentimenti calcistici, il Barcellona, ha costruito il suo stile prendendolo direttamente dalla formula dell'Ajax.
Ci sono anche programmi d'allenamento speciali, basati sul ruolo del giocatore e sulla posizione che ricoprirà in campo, che permette ai giocatori di ridurre il margine tra l'Under 18 o la Primavera e la Prima Squadra. Ali, finalizzatori, centrocampisti d'attacco, ecc. sono inseriti in programmi di allenamento specifici per la posizione che andranno a ricoprire nella Prima Squadra se sono stati scelti come possibili candidati a far parte della rosa. 
Questo è un risultato diretto delle dettagliatissime analisi sui giocatori effettuate dal club. Ogni singolo giocatore del settore giovanile è misurato su un certo numero di aspetti del proprio gioco e gli è richiesto di raggiungere un minimo standard se sceglie di restare nel "sistema".
La prima volta che gli standard non vengono rispettati, il sistema è abbastanza tollerante. La seconda volta, vengono chiamati i genitori e viene fornita una guida speciale durante gli allenamenti per riportare il giocatore a rispettare i limiti del sistema di valutazione.
Non esiste una terza opportunità!
Un esempio: quando i giocatori si stanno allenando, il loro battito cardiaco viene monitorato, assieme ad altri parametri fisici. In questo modo non possono terminare una seduta di allenamento dicendo di essere più stanchi di quello che sono realmente, perché le statistiche mediche raccolte dal monitoraggio sarebbero pronte a smentirli. Questo esempio è solo un piccolo assaggio della durezza del regime di lavoro dell'Ajax, anche a livello giovanile.
Olav Versloot, ex fisiologo del settore giovanile dell'Ajax, supporta questa visione pragmatica e poco romantica dello sport già a livello giovanile. Dice: "Abbiamo venduto Wesley Sneijder per un'incredibile somma di denaro. Possiamo andare avanti per anni con quello per cui l'abbiamo venduto."
Più giocatori vengono creati attraverso le loro tecniche, maggiori saranno le opportunità che hanno di venderli in futuro e più a lungo potranno continuare a farlo.
 
Il nuovo Ajax
Nel 1995, una grossa parte del cuore dell'Ajax è stata smantellata quando è stata emanata la sentenza Bosman. In accordo con la regola, quando un giocatore è fuori contratto, è libero di scegliere un impiego in modo autonomo.
Hanno vinto l'ultima coppa Europea nel 1995, raggiunto la finale nel 1996, ma da quel momento, hanno faticato ad essere competitivi. I salari offerti dai club più abbienti non potevano essere raggiunti dall'Ajax!
I giocatori più forti, come Rafael van der Vaart e Wesley Sneijder sono stati comprati dai club con ampie risorse economiche, dalla serie A, Liga, Premier League e Bundesliga. Paesi che hanno grossi introiti dalle trasmissioni televisive, che permettono di acquistare giocatori a prezzi stellari. L'Eredivisie non è molto seguita al di fuori del paese d'origine, ed accresce il bisogno di vendere i giocatori quando sono al top per rimpinguare le casse dei club.
Come già detto, gli stipendi che possono offrire i grandi club europei come Manchester United, Real Madrid o Barcellona non possono essere nemmeno avvicinati da quelli offerti dall'Ajax. Il risultato è che il club non ha scelta se non quella di continuare a vendere i giocatori più promettenti per pagare i salari dei componenti della Prima Squadra.
La necessità di vendere i giocatori migliori e l'incapacità di comprare altrettanti talenti ha in qualche modo obbligato l'Ajax a puntare sul proprio settore giovanile. Questo concetto è compreso ed accettato dal club e dai tifosi, non senza un certo rammarico. Nessuno che si ritenga fan o amante del club olandese ama questa situazione perché ha significato per l'Ajax cadere nella seconda fascia delle squadre d'Europa, rimanendo fuori dalla competizione quando si tratta dei tornei più importanti come la Champions League.
In media, più del 60% dei ragazzi che completano il percorso del settore giovanile dell'Ajax raggiungono carriere ben pagate al più alto livello professionistico. I rimanenti giocano comunque nelle "Serie B" o terze divisioni in vari paesi, il che significa che il tasso di successo raggiunto è invidiabile per qualsiasi altro club.
La visione principale del club è ormai chiara ad oggi, non ci sono cori romantici o ad effetto sulla gloria Europea che fu, così come accade all'Arsenal quando scende in campo. Non ci sono illusioni perché tutti sanno il perché della mancanza di risultati prestigiosi. E' già deciso.
E' per questo che, all'inizio di ogni stagione, ai giocatori viene chiarita la situazione. Ad alcuni è detto che sono al sicuro, ad altri che potrebbero partire da un momento all'altro. Ai giocatori nella "seconda fascia" è detto dove devono migliorarsi. Poi tutto è nelle loro mani (e piedi).
Sono in molti oggi a seguire esclusivamente i club più in vista come Barcellona, Bayern Monaco e Real Madrid, ritenendo che l'Ajax non sia veramente un "grande" club al pari di questi nomi. Di sicuro, sono stati grandi ma oggi, semplicemente non riescono a competere ai massimi livelli. Beh, a meno che non tornino a far parte della squadra giocatori del calibro di Rafael van der Vaart, Wesley Sneijder, Ryan Babel, Johnny Heitinga, Nigel de Jong, Eljero Elia, Urby Emanuelson e altri. Allora la squadra Ajax forse sarebbe ancora competitiva.
Il fatto che molti di questi big siano migrati per porre i loro servigi ai grandi club, che abbiano avuto successo, e che siano dove sono ora, non è altro che la testimonianza dell'efficacia e della grandiosità degli allenamenti ricevuti nel "De Toekomst" quando erano giovani.
Ci sono, da sempre, solo due vie per diventare giocatori professionisti di alto livello. Nella prima, spendi ore e ore giocando per le strade, adattandoti a condizioni di gioco imperfette e attraversando vari ostacoli al momento in cui si presentano, giocando con bambini più grandi e grossi di te. E questa è la via Sudamericana, che produce i vari Kaka o Diego Maradona.
L'altra, è la via dell'Ajax, un metodo scientifico di monitorare ogni singolo dettaglio e produrre giocatori dotati tecnicamente e capaci di gestire ogni situazione e stile di gioco. I giocatori spendono tempo con la palla, con ragazzi di alto livello, e diventano top player a loro volta.
Ovviamente c'è una cultura calcistica ben radicata ed organizzata nei Paesi Bassi e i club come l'Ajax ne traggono beneficio. Ogni paese, per quanto piccolo, ha almeno una squadra a livello amatoriale con allenatori preparati e un settore giovanile.
Anche un club come i Quick Boys, a Katwijk, ha qualcosa da dire. Il club ha enormi spogliatoi con un'area VIP al di sopra di essi, tutti convenzionati e sponsorizzati dai venditori di tulipani e pescatori del paese. La società è piccola, dilettantistica e fondata in una città che conta circa 60.000 abitanti ad oggi!
Però, questa piccola cittadina, con uno stadio che può ospitare a malapena un decimo della popolazione, è riuscita a produrre un giocatore come Dirk Kuyt. Il settore giovanile dell'Ajax è un segnale che è la qualità del lavoro che metti nelle tue risorse (i giocatori) a renderle le migliori.
Il settore giovanile dell'Ajax ha provato, ancora una volta, che sono ancora tra i migliori club al mondo e il fatto che non vincano la UEFA Champions League o la Europa League è legato alla possibilità di comprare a debito dei giganti del calcio europeo piuttosto che all'incapacità dell'Ajax di sfornare grandi giocatori!
La realtà è che, mentre i big come Real Madrid, Manchester United e anche Barcellona, fanno le grandi vincendo le coppe, sono stretti dalla morsa dei loro debiti e, in accordo con gli economisti, quei debiti non potranno mai essere sanati!
Il fatto che l'AFC Ajax sia riuscita a costruire un modello di business sostenibile che produce giocatori di livello internazionale è un colpo da maestro che nessuno, nemmeno il Barcellona, può imitare ad oggi!

 

 

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