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Preparazione
Sommario
In questo articolo faremo alcune riflessioni su come la scelta di uno stile di vita sano ed un’alimentazione curata incidano sulla prestazione dell’atleta e cosa può fare un allenatore in meritoOrganizzazione
Per quasi un’intera stagione sportiva ci siamo occupati di capacità attentive e degli accorgimenti e strategie da mettere in pratica con i nostri giocatori per migliorarle e, conseguentemente, ottimizzare la prestazione (per completezza vi invito alla lettura ordinata degli articoli precedenti).
Chiudiamo con qualche ulteriore riflessione che vale la pena fare proprio a inizio stagione, quando si incontrano nuovi e vecchi giocatori e si pianificano le attività per la stagione entrante.
Spesso, erroneamente, crediamo che l’adottare uno stile di vita sano senza eccessi ne vizi ed un’alimentazione curata siano solamente funzionali ad un corpo tonico e normopeso. In realtà, scegliere una condotta di vita sana a 360° per un atleta si traduce in prestazioni migliori per diversi ordini di fattori: lucidità, reattività, velocità di pensiero quindi scelte di gioco più rapide, attenzione, concentrazione, visione di gioco, sicurezza … potrei elencare ogni variabile coinvolta nella prestazione. Non basta fare l’atleta per il tempo dell’allenamento e della partita. Dobbiamo essere atleti dentro e fuori dal campo per essere efficaci e vincenti in campo.Ogni allenatore dovrebbe prestare molta attenzione alle abitudini ed alle scelte dei propri giocatori. Questo non significa prescrivere diete, imporre limitazioni ed occuparsi direttamente di tutto ciò in prima persona. Significa invece, consapevoli di ciò, fare e portare avanti scelte mirate.
ABC …
L’allenatore preparato dovrebbe in prima persona informarsi per conoscere, per esempio, l’abc dell’alimentazione e poter dare qualche consiglio ai propri giocatori senza la pretesa o presunzione di potersi sostituire agli specialisti. Proprio per questo …
INCONTRI PSICOEDUCATIVI
Un allenatore consapevole dovrebbe stimolare la Società sportiva di appartenenza a creare degli incontri formativi ed educativi su queste tematiche rivolti ad atleti e genitori che spesso hanno mille dubbi, seguono false credenze, leggono giornali, seguono mode, si (dis)informano attraverso i social dove non sempre chi scrive ha le competenze necessarie: momenti di formazione e confronto con il nutrizionista, lo psicologo per fare domande e trovare risposte.
ESSERE UN BUON MODELLO
Un bravo allenatore dovrebbe fungere da buon modello per i propri atleti facendo scelte sane, evitando cattive abitudini e, se proprio non sa rinunciare al vizio, evitare di farsi vedere da loro.
PARLARE CON I PROPRI GIOCATORI
Un bravo allenatore dovrebbe sedersi a inizio stagione con i giocatori ed affrontare questi argomenti portando esempi positivi, spiegando come comportamenti errati conducano su brutte strade e a prestazioni scadenti, e prendendo spunto dal mondo degli atleti di alto livello di qualunque sport.
Questo va fatto, con un linguaggio adeguato ed esempi molto pratici certamente in adolescenza, ma anche fin dalle categorie più basse in un’ottica di prevenzione e per evitare con l’arrivo della pubertà, età molto critica dove facilmente si cade in abitudini e tentazioni malsane (alcol, droga, cattive amicizie), l’abbandono precoce dell’attività sportiva.
Perché, e concludo, non si inizia a giocare al fischio dell’arbitro: stiamo tutti già giocando.
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