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Viaggio nel calcio europeo: English DNA

Viaggio nel calcio europeo: English DNA

 
Sommario
Un viaggio nel Calcio Nazionale di Inghilterra, Germania, Spagna e Francia. Partiamo dall'Inghilterra.
YouCoach fa un Giro in Europa. 
Proveremo a raccontare (con l’ausilio di dati, cifre, regolamenti, programmi, citazioni) come in alcuni Paesi europei le Federazioni Calcistiche abbiano pianificato (chi ormai già da qualche lustro, chi solo da pochi anni) il proprio Futuro. 
 
Come hanno provveduto a darsi un’organizzazione, una progettazione, una programmazione che basino le proprie fondamenta su di una Filosofia (di gioco) ben delineata e su di un’Etica (sportiva)condivisa da tutti i protagonisti in gioco: dalla cima della piramide (la Federazione, per l’appunto) giù giù sino alla sua base, composta da tecnici, formatori, giocatori, media e tifosi.

INGHILTERRA

Cominciamo il nostro viaggio dall’Inghilterra, Terra Natìa del Football e, assieme alla "cugina" Scozia, la Nazionale di calcio più antica del mondo.
 
Non ha mai vinto granché nella sua lunga storia, l’Inghilterra, quanto a competizioni che contano:
  • un solo Campionato del Mondo, peraltro giocato in casa propria, nell’ormai remoto 1966;
  • un terzo posto in un Europeo (1968);
  • ed una semifinale (persa) nella medesima competizione, anche in questo caso organizzata tra le mura amiche, nel 1996
Gli inglesi restano l’unica Nazionale, tra le vincitrici di una Coppa del Mondo, a non aver mai conquistato l’alloro continentale.
 
ENGLISH DNA
La grande trasformazione per l’Inghilterra, sin qui tentata ma non ancora realizzata (perlomeno non in termini di effettivi successi/piazzamenti degni di nota) è legata al Nuovo Centro calcistico nazionale di Burton, il Saint George’s Park, costruito 5 anni fa: St George’s ha di fatto centralizzato tutte le attività di formazione inglese (un po’ come accade anche nella nostra Coverciano), riunendo le squadre maschili e femminili di tutte le età e permettendo l’implementazione di un approccio unificato.
Tale approccio unificato ha poi visto la luce più recentemente, nel 2014, con il lancio di un ambizioso progetto denominato "English DNA", che spiega e costituisce, al tempo stesso, la Filosofia, la Visione su come si debba giocare quando si indossa la maglia dell’Inghilterra, a qualsiasi età, fondendola con le idee, i programmi, le linee-guida e gli strumenti necessari a raggiungere gli obiettivi condivisi, che saranno contestualmente tecnici, tattici, comportamentali.
 
Gareth SouthgateChi ha giocato un ruolo fondamentale in tutto questo processo costitutivo è l’attuale CT della Nazionale Maggiore, Gareth Southgate
Si parla principalmente di sviluppare un calcio di manovra, basato sul possesso palla e sull’essere giocatori pensanti, intelligenti. 
Al pari di questo, si punta a creare un rapporto emozionale con la nazionale, affinché i giocatori si divertano e siano orgogliosi di rappresentare il loro paese. 
Lo stesso Southgate ha recentemente commentato: "Oltre al nostro tradizionale valore del lavorare duramente, la Federazione vuole giocatori più tecnici ed adattabili. Penso che emulare il rinnovamento culturale che ha avuto la Germania dopo il 2000 sia stata una decisione sensata, seppur con metodi differenti".
Ma proviamo ad analizzarlo un po’ più da vicino questo English DNA. 
È basato su 5 elementi-chiave, dei quali riporteremo qui di seguito solo alcuni dei princìpi e delle regole/indicazioni che la stessa Federazione Inglese ha ufficialmente emanato:
  1. Who we are ( = Chi siamo)
Il nostro obiettivo è dar vita ad una cultura (calcistica) inglese distintiva, basata su valori e credenze molto chiare e condivise. 
Il nostro obiettivo è che tutti coloro che portano sul petto il nostro scudetto nazionale (allenatori, giocatori, staff) lavorino duramente e si comportino coerentemente, dentro e fuori dal campo di gioco.
  1. How we play ( = Come giochiamo)
Come giocherà l’Inghilterra costituirà la dimostrazione più netta dell’English DNA. Le nostre squadre dovranno dimostrare uno stile di gioco proprio e consistente, basato sulla filosofia di gioco elaborata ed allenata seguendo i principi stessi dell’English DNA:
  • In fase di possesso: le squadre inglesi cercheranno di dominare il possesso in modo intelligente, selezionando i momenti migliori per procedere con il gioco e penetrare nelle difese avversarie
  • In fase di non-possesso: le squadre inglesi vorranno recuperare il possesso del pallone intelligentemente, il più efficacemente ed il rapidamente possibile. Tutti gli aspetti della filosofia del non-possesso prenderanno in considerazione lo stato della gara in corso, l’ambiente circostante ed il piano-gara predefinito.
  • In Transizione: le squadre inglesi dovranno saper reagire (istintivamente ed intelligentemente) ai diversi momenti, di possesso e non possesso, di una stessa partita.
  • Formazione: Le squadre inglesi giocheranno dimostrando flessibilità tattica, basata sul profilo dei giocatori disponibili e sulle necessità della partita (e della competizione) in corso.
  1. The future England player ( = Il giocatore inglese del futuro)
Vogliamo che il giocatore inglese del futuro sviluppi caratteristiche di eccellenza individuale attraverso il Modello di sviluppo denominato "FA Four Corner Development Model", che identifica 4 aree diverse (4 corner = 4 angoli):
  1. TECNICA
L’obiettivo è lo sviluppo di giocatori inglesi tecnicamente eccellenti, con caratteristiche ed attributi necessari ad eccellere nel calcio internazionale. 
I giocatori inglesi del futuro acquisiranno l’abilità di creare, di segnare e di impedire gol avversari attraverso l’eccellenza raggiunta nei seguenti fondamentali tecnici:
  • Capacità di controllo
  • Capacità di cambiare direzione
  • Corsa palla al piede
  • Trasmissione palla su distanze variabili
  • Capacità di attaccare e difendere
  • Capacità di finalizzare
  • Capacità nel gioco aereo
  1. TATTICA
Vogliamo formare giocatori inglesi che sappiano mettere assieme conoscenza, comprensione ed esperienza relative al calcio internazionale. I giocatori inglesi del futuro avranno qualità, abilità e capacità di prendere decisioni che consentiranno loro di gestire al meglio dei match internazionali.
Vogliamo giocatori che sappiano:
  • Riconoscere ed adattarsi ad ogni tipo di gara possibile
  • Raggiungere elevati livelli performativi ottimizzando i propri punti di forza ed approfittando delle debolezze avversarie
  • Comprendere ed applicarsi in ruoli e responsabilità individuali, di reparto e di squadra.
  • Adottare, ed adattarsi, a diversi stili e moduli di gioco.
  • Performare con efficacia di fronte a diversi stili e moduli di gioco avversari.
  • Fronteggiare differenti condizioni ambientali
  1. FISICADe Rossi Rooney Euro 2012
Vogliamo formare giocatori inglesi del futuro che sviluppino eccezionali abilità fisiche ed atletiche nelle seguenti aree:
  • Agilità, equilibrio, coordinazione
  • Velocità, resistenza nella velocità
  • Flessibilità
  • Forza
  • Nutrizione e stile di vita
  • Resilienza fisica
  • Recupero
  1. SOCIALE
Vogliamo sviluppare giocatori inglesi del futuro che dimostrino capacità eccellenti nelle seguenti aree:
  • Comportamento
  • Riflessione
  • Lavoro di squadra
  • Relazioni
  • Affidabilità
  • Responsabilità
  • Indipendenza
  1. How we coach ( = Come alleniamo)
Gli staff della Nazionale inglese utilizzeranno una metodologia chiara e consistente per sviluppare le future generazioni di giocatori inglesi. 
Tutte le sedute di allenamento delle Nazionali inglesi sono disegnate attorno  ai seguenti princìpi cardine:
  • Utilizza sempre modi positivi ed entusiasti con i giocatori, in ogni momento.
  • Organizza allenamenti realistici e il più possibile situazionali
  • Quando possibile, durante gli allenamenti, utilizza il gioco
  • Sviluppa esercitazioni che richiedano ai giocatori di prendere molte decisioni
  • Comunica al gruppo, prima di ogni seduta, obiettivi e mete della stessa.
  • Crea sintonia, sii attivo, dimostra, consolida, in ogni singola seduta
  • Valuta e lavora tutte le aree del "FA Four Corner Model"
  • Impegna lo giusto tempo ad allenare, pianificare e verificare il tuo lavoro 
  • Includi elementi di transizione in tutte le esercitazioni e in tutte le sedute, ove possibile
  • Cerca di massimizzare il tempo dedicato al gioco
  • Utilizza stili di allenamento diversi, basati sulle necessità del gruppo
  • Fai in modo che almeno il 70% di ogni seduta venga svolto con la palla
  1. How we support ( = Come sosteniamo)
Tutte le squadre nazionali inglesi vengono supportate da una serie di ‘Servizi per la Performance’ che contano su specialisti delle discipline mediche, analitiche, psicologiche.
Gli specialisti lavorano assieme ai singoli staff tecnici per aiutarli ad accrescere l’efficacia dell’allenamento ed a facilitare lo sviluppo dei singoli giocatori e delle performance di squadra.
 
4 le aree specifiche di supporto:
  • Analisi della performance
  • Performance fisica e nutrizione
  • Psicologia della performance
  • Medicina sportiva e fisioterapia.
 
IL ST. GEORGE'S PARK
Il luogo dove questo ambizioso progetto inglese viene attuato, e perseguito, giorno dopo giorno, il St. George’s Park, si estende per oltre 300 acri nelle campagne dello Staffordshire. 
È costato oltre 100 milioni di euro
È oggi la casa di 28 squadre nazionali
Vanta 13 campi esterni (compresa una replica del prato di Wembley!), un campo regolamentare sintetico interamente coperto, un’area per la riabilitazione ed una struttura coperta per il calcio a 5.
St.George’s Park è anche la casa di tutti i tecnici federali inglesi, il luogo dove viene organizzato ogni tipo di corso che voglia comunicare, e diffondere, l’English DNA, a tecnici, giocatori, staff, addetti ai lavori.
Ovviamente anche i visitatori, i tifosi della Nazionale, sono più che benvenuti. 
E possono contare sulle comodità offerte da un Hilton Hotel con ben 228 camere da letto.
Assieme al cambio strutturale c’è sicuramente stata anche una svolta culturale.
 
St. George’s Park, England, Jan. 25, 2015
 
LO SVILUPPO DEL CALCIO GIOVANILE IN PREMIER LEAGUE
Nel 2011 la Premier League ha lanciato un programma di sviluppo del calcio giovanile con l’obiettivo di valorizzare i talenti nazionali. Riunisce 72 club. Finanziato da Premier League e Federazione britannica con un investimento di circa 400 milioni di euro, è stato ideato per portare i migliori talenti a lavorare assieme ai migliori tecnici, nelle migliori strutture del calcio inglese.
Il meccanismo sembra aver creato qualche tensione tra federazione e club di livello diverso, facilitando i club più importanti a discapito di quelli più piccoli. Ma l’idea di far crescere con molta cura ed attenzione i propri talenti migliori sin da giovanissimi è sicuramente vincente.
 
C’è poi chi vorrebbe una riforma profonda del campionato inglese, più prolifico per le casse dei club che per il movimento britannico. Recentemente, cinque ex manager della Nazionale come Graham Taylor, Glenn Hoddle, Kevin Keegan, Sven-Göran Eriksson e Steve McClaren hanno firmato una lettera indirizzata al presidente della Football Association. Chiedono un campionato da 18 squadre (nel 1993 erano 22) e di aumentare fino a 12 il numero minimo di calciatori inglesi per ogni rosa entro il 2020, dagli 8 attuali. Dicono che “I calciatori inglesi occupano solo il 32% del tempo di gioco del campionato, mentre nel 1995 arrivavano al 70%. Senza una riforma non vinceremo mai i Mondiali”. 
 
Il biglietto per Mosca, intanto, l’Inghilterra l'ha staccato.

Foto di: https://www.flickr.com/photos/bensutherland, http://football.ua/galleri...