4-3-3: Finalizzazione con esterno alto opposto che riceve accentrandosi | YouCoach Salta al contenuto principale

4-3-3: Finalizzazione con esterno alto opposto che riceve accentrandosi

4-3-3: Finalizzazione con esterno alto opposto che riceve accentrandosi

 
Obiettivo
Modulo
  • 1 porta regolamentare
  • palloni
Preparazione
  • Area di gioco: metà campo regolamentare
  • Giocatori: 5 di movimento + portiere
  • Tempo di svolgimento: 12 minuti
  • Numero di serie: 8 partendo da destra e 8 partendo da sinistra
Sommario Obiettivi Secondari
Proposta di azione offensiva con incrocio degli attaccanti e successiva imbucata per l'inserimento dell'esterno alto opposto
Guida della palla, Smarcamento, Passaggio, Tiro in porta, Mobilità, 4-3-3, Palla aperta (attacco), Rifinitura, Sovrapposizione, Taglio, Inserimento, Imbucata
Organizzazione

Schierare i 5 giocatori di movimento (bianchi in figura) simulando il modulo 4-3-3: due centrocampisti (mezzala dx e sx) e tre attaccanti (esterno alto sx - punta centrale - esterno alto dx). Un portiere si posiziona a difesa della porta (giallo in figura).

Descrizione

Il centrocampista interno di una squadra schierata con il 4-3-3 parte in guida della palla (mezzala dx - movimento 1); l'interno di centrocampo di sinistra inizia l'inserimento in sovrapposizione alle spalle dell'esterno alto di sinistra il quale contemporaneamente taglia verso il centro del campo con un contromovimento lungo-corto. L'esterno alto di destra parte palla si accentra. Nel momento in cui il portatore di palla (mezzala dx) alza lo sguardo, pronto per la trasmissione palla, i due giocatori di fronte a lui (attaccante centrale ed esterno alto dx che si sta accentrando), incrociano creando due alternative per l'attacco alla profondità: l'attaccante centrale si apre verso l'esterno del campo mentre l'esterno alto dx che si stava accentrando, cambiando direzione, si inserisce centralmente verso la porta con taglio in diagonale. La mezzala dx effettua un passaggio per l'esterno sx opposto che si è accentrato (trasmissione 2), il quale, dopo il controllo palla orientato verso la porta, decide quale compagno servire in profondità, se l'interno di centrocampo sx che si è inserito in sovrapposizione alle sue spalle (trasmissione 3), oppure i due giocatori opposti che hanno incrociato il movimento (esterno alto dx o punta centrale - trasmissione 3). Chi riceve il passaggio, conclude in porta. Terminata l'azione si riparte con un nuovo sviluppo dal basso.

 

Regole
  • Alternare una partenza dell'azione da dx ed una da sx
  • Ruotare le posizioni dei 3 giocatori offensivi (esterni alti dx e sx e punta centrale) in modo che lavorino tutti sui diversi compiti e movimenti offensivi
Temi per l'allenatore
  • Tutti i giocatori devono cercare i tempi di smarcamento coordinati sulla palla
  • Gli attaccanti devono avere tempi giusti di attacco alla profondità 
  • Curare precisione e intensità di passaggio da effettuare sulla corsa di movimento dei compagni
  • Richiedere in modo graduale una maggiore precisione e velocità di esecuzione di gesti tecnici e dei movimenti 
  • Variare la scelta dell'ultimo passaggio della catena per la finalizzazione (assist-rifinitura)

Autore

Carolina Morace è un'ex calciatrice, allenatrice di calcio, avvocatessa e commentatrice sportiva italiana.
Debuttò con la maglia della Nazionale italiana nel 1978 contro la Jugoslavia; da allora è scesa in campo 153 volte ed ha segnato 105 reti, diventando la miglior marcatrice di sempre nella storia della squadra azzurra e sfiorando la vittoria degli Europei nel 1993 e 1997 (finalista entrambe le volte).
Dopo ben 19 anni dalla sua prima partita in Nazionale, decide di ritirarsi nel 1997. Nella sua carriera ha vinto 12 scudetti, 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana, oltre ad essere stata 12 volte capocannoniere della Serie A. I grandi risultati ottenuti la consacrarono come la giocatrice italiana più forte di tutti i tempi.
Nel 1998, dopo essersi ritritata definitivamente dal calcio giocato, intraprese la carriera di allenatrice, guidando la Società Sportiva Lazio Calcio Femminile. Nel luglio 1999 venne nominata allenatrice della Viterbese (all'epoca in Serie C1 e presieduta da Luciano Gaucci), divenendo la prima donna ad allenare una squadra di calcio professionistica maschile. 
Dal 2000 al 2005 ricoprì il ruolo di commissario tecnico della Nazionale di calcio femminile dell'Italia
Dopo aver allenato la Nazionale Italiana Parlamentari, nel febbraio 2009 venne nominata commissario tecnico della Nazionale di calcio femminile del Canada, con cui ha vinto la CONCACAF Women's Gold Cup nel 2010, ottenendo così la qualificazione ai Mondiali del 2011. In due anni con uno staff tutto italiano ha incrementato il ranking fifa della Nazionale Canadese dall’11 al 6 posto.
A partire dal 1992, anno in cui condusse Galagoal su Telemontecarlo, ha lavorato come commentatrice per trasmissioni televisive di stampo calcistico: oltre a Galagol, ha partecipato a "Campioni, il sogno" su Italia 1 nel 2005 (in cui commentava le gare del Cervia), a "Il gol sopra Berlino" e "Le partite non finiscono mai" su LA7 nel 2006 e nel 2007, e alle trasmissioni RAI sugli Europei del 2008.
Nel 2014 è la prima donna a essere inserita nella Hall of Fame del calcio italiano.
Ha lavorato presso l’università di Roma tenendo corsi di tecnica calcistica, commentatrice per la testata giornalistica nazionale “La Gazzetta dello sport” e dal 2012 è membro dell’osservatorio nazionale dello sport.
Dal 2001 è Ambasciatrice FIFA per il calcio femminile ed Istruttrice FIFA con il compito di insegnare calcio nei paesi in via di sviluppo come Jamaica, China, South Korea, South Africa, Mauritius, Iran.

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